Seminaristi in formazione a Lampedusa, porta d’Europa e faro di accoglienza e fraternità

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

(09-07-2022) Sulle orme del primo viaggio apostolico di papa Francesco che l’8 luglio 2013 si è fatto pellegrino a Lampedusa, per pregare per i morti a causa degli sbarchi, dal 1 all’8 luglio anche i seminaristi del Seminario Maggiore dell’Ordinariato Militare per l’Italia, l’istituto di formazione che forma e prepara i futuri sacerdoti con le stellette che andranno ad affiancare e sostenere uomini e donne delle Forze Armate italiane, hanno vissuto sull’isola la loro settimana di formazione estiva a conclusione dell’anno formativo, purtroppo in un periodo in cui Lampedusa è tornata tristemente alla ribalta nazionale per gli sbarchi degli ultimi giorni che hanno visto più di 1000 persone ricevere cure, assistenza e alloggio nelle strutture di accoglienza. Notevoli e provvidenziali le sinergie di cui gli otto seminaristi – allievi cappellani militari, accompagnati dalla equipe formativa composta dal rettore don Maurizio Ferri, dal vicerettore don Rino de Paola e dal padre spirituale don Saverio Finotti, unitamente al cappellano militare della Legione Carabinieri Lazio don Donato Palminteri, già vicario parrocchiale sull’isola negli anni novanta, hanno potuto godere per una formazione a 360 gradi che tiene conto delle dinamiche pastorali e militari che si formano grazie alle variegate presenze sull’isola. I seminaristi hanno potuto accostarsi alla vita quotidiana dei militari dei reparti presenti sull’isola, iniziando da quelli dell’Aeronautica Militare della 134° squadriglia radar remota, del Corpo della Capitaneria di Porto dell’Ufficio Circondariale Marittimo, della locale Stazione Carabinieri, della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza e del personale dell’Esercito Italiano impiegato nell’operazione Strade Sicure toccando con mano il loro impegno quotidiano, i loro disagi e le loro speranze. Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza, grazie alla loro vocazione specificatamente marittima, sono impiegate in prima linea nelle operazioni di soccorso dei migranti, ma vi è una solida collaborazione interforze nella gestione dell’emergenza ma anche delle varie questioni che interessano la quotidianità del presidio militare lampedusano: per il cappellano militare, chiamato nel suo ministero a creare ponti di comunione e collaborazione fra persone di grado, credo ed estrazione differente, l’esperienza militare lampedusana è stata altamente formativa e programmatica per il futuro impiego pastorale.

Dal punto di vista ecclesiale invece i seminaristi hanno potuto conoscere la realtà parrocchiale di San Gerlando e la comunità interobbedienziale femminile presente sull’isola – progetto fortemente voluto da papa Francesco – partecipando alle attività quotidiane, le liturgie e la visita agli ammalati, avendo occasione nei momenti di meditazione e preghiera comunitaria, di approfondire il magistero del papa partendo dall’omelia tenuta in occasione del viaggio apostolico dell’8 luglio 2013 ricca di spunti che scuotono le coscienze ancora oggi, visto che non si può parlare di “emergenza Lampedusa” poiché a distanza di anni l’isola riceve ed accoglie centinaia di disperati alla ricerca di sicurezza e dignità che spesso non trovano nemmeno dopo lo sbarco, accompagnati anche dal contributo dell’Ordinario Militare, mons. Santo Marcianò, di qualche giorno fa alla Conferenza Internazionale degli Ordinari a Vienna: “Sarebbe sbagliato, tuttavia, affidare il problema dei rifugiati esclusivamente alla politica, che pure ne deva conservare la responsabilità gestionale. Sarebbe inopportuno trascurare un fenomeno che ha molto da dire all’uomo del Terzo Millennio e che è decisivo per misurarne il grado di civiltà. Sarebbe un vero peccato come Chiesa – e come Chiesa Militare – chiudere, per così dire, l’orecchio dinnanzi alle voci di coloro che sono eco della stessa voce di Gesù” così mons. Marcianò. A conclusione della settimana formativa i seminaristi hanno vissuto assieme alla comunità lampedusana una fiaccolata commemorativa dell’anniversario della visita del papa a Lampedusa con la riproposizione integrale dell’omelia che Francesco ha tenuto sull’isola l’8 luglio 2013. (Cristian Massaro)