(12-02-2026) Martedì 10 febbraio 2026 quali Cappellani Militari della XI Zona Pastorale Interforze Abruzzo e Molise, insieme ad altri sacerdoti dell’Abruzzo, ci siamo ritrovati a Capestrano, presso il Convento San Francesco, per celebrare la Santa Messa all’altare della Cappella di San Giovanni, nel 42° anniversario della sua proclamazione a patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo.
Con questa liturgia abbiamo voluto affidare al nostro Patrono la nostra Chiesa particolare e il nostro Arcivescovo, proprio all’inizio dell’anno che ci vede celebrare il 1° Centenario dell’istituzione dell’Ordinariato Militare per l’Italia.
Il contesto internazionale ci invita allo studio della dottrina sulla pace di san Giovanni da Capestrano, al fine di prevenire ogni forma di conflitto e di sostenere le nuove generazioni a difendere i supremi valori della giustizia e della pace. Insigne maestro del suo tempo, rimane ancora oggi maestro nel seminare il Vangelo nei cuori inquieti, affinché nel mondo intero ci sia una pace giusta e duratura. San Giovanni da Capestrano invita a guardare a Gesù, la sua assenza porta divisione nella persona, tra la persona e Dio, tra le persone e nella creazione. Dove c’è Gesù c’è la pace, dove c’è il peccato c’è la guerra; figlio di san Francesco d’Assisi sa che anche nella guerra ci si deve entrare perché anche lì ci sono figli di Dio che hanno bisogno della presenza di Gesù. Da quell’inferno si devono salvare le anime che rischiano l’inferno eterno.
San Giovanni da Capestrano ci chiede di fare sempre un reale discernimento per trovare le strade che facciano crescere il bene e ad evitare, con tutte le nostre forze, tutto ciò che lasciato all’odio può far crescere il male.
Discernimento! non per trovare argomentazioni che giustifichino i nostri egoismi ma che ci impegnano in prima persona nella promozione dell’umanità, facendo nostra la carità di Cristo, nella consapevolezza della sovranità escatologica di Dio.
Graziano don Giuseppe



