(16-02-2026) Una celebrazione intensa, partecipata e carica di significato quella di oggi 13 febbraio, vissuta presso la Basilica Pontificia di San Nicola, in occasione del conferimento del sacramento della Confermazione agli Allievi della Scuola Finanzieri di Bari. A presiedere il rito è stato Monsignor Siddi, Vicario, in visita alla Scuola per un appuntamento che ha unito formazione militare e cammino di fede in un momento di profonda comunione ecclesiale.
La celebrazione ha avuto inizio con il saluto del Cappellano della Scuola, Don Giuseppe Avolio, che ha introdotto il senso dell’incontro sottolineando il valore spirituale del percorso compiuto dagli allievi, giovani chiamati a servire lo Stato con disciplina e onore, ma anche a crescere come uomini illuminati dal Vangelo.
Nel corso dell’omelia, Monsignor Siddi ha rivolto parole intense ai cresimandi, richiamandoli alla responsabilità di essere “testimoni della fede anche indossando l’uniforme”. Un’esortazione chiara e profonda: la divisa non è soltanto simbolo di appartenenza a un Corpo dello Stato, ma può e deve diventare segno di coerenza, integrità e servizio vissuti alla luce dello Spirito Santo.
“Ricevete un dono che vi rende forti interiormente”, ha sottolineato il Vicario, invitando i circa 140 Allievi a lasciarsi guidare dallo Spirito nelle scelte quotidiane, nelle responsabilità future e nelle sfide che incontreranno nel loro servizio alla collettività.
Al termine dell’omelia, Monsignor Siddi ha amministrato il sacramento della Confermazione ai giovani finanzieri, in un clima di raccoglimento e commozione.
Momento di particolare solennità e profondo valore simbolico è stato il rito successivo, che ha segnato una tappa destinata a rimanere nella storia della Legione Allievi Finanzieri.
Il Rettore della Basilica, Padre Giovanni Distante, alla presenza del Comandante della Legione Allievi Finanzieri, Generale di Divisione Marco Lainati e al Colonnello Cosimo Lamanuzzi,
ha donato alla Legione un’ampolla dipinta a mano con l’effigie di San Nicola, contenente la preziosissima reliquia della Manna del Santo.
Si tratta di un dono di straordinario significato spirituale. La Manna, il liquido che trasuda dalle reliquie di San Nicola custodite nella Basilica barese, è da secoli segno di grazia, protezione e benedizione per la città di Bari e per i fedeli che vi si affidano. Consegnarla alla Legione Allievi Finanzieri significa stabilire un legame profondo tra la figura del Santo di Myra – pastore, uomo di carità e di giustizia – e la missione istituzionale delle Fiamme Gialle.
L’ampolla sarà collocata nel ceppo dell’altare della Scuola della Legione Allievi Finanzieri in occasione della futura consacrazione dell’altare stesso. Un gesto che suggella simbolicamente l’affidamento del cammino formativo e professionale degli allievi alla protezione del Santo, radicando la loro vocazione al servizio nella tradizione spirituale della Chiesa e nella storia della città di Bari.
Non si tratta solo di una reliquia, ma di un segno permanente: la presenza della Manna nell’altare indicherà che il servizio alla legalità e alla giustizia può e deve essere nutrito da una sorgente interiore di fede, rettitudine e dedizione al bene comune. Un dono prezioso che resterà per sempre nella storia della Legione.
A conclusione della celebrazione è intervenuto il Generale di Divisione Marco Lainati, che ha rivolto un indirizzo di saluto e di sentito ringraziamento a Monsignor Siddi e a tutti i presenti per la partecipazione alla solenne Eucaristia, sottolineando come la comunione vissuta attorno all’altare rappresenti un valore fondamentale anche nella vita militare.
Il Generale ha espresso un ringraziamento particolare al Rettore della Basilica per il grande dono fatto alla Legione Allievi Finanzieri: la Manna di San Nicola. Un gesto definito “prezioso”, destinato a rimanere segno indelebile nella storia della Legione, memoria viva di un legame spirituale che accompagnerà le future generazioni di finanzieri nel loro servizio al Paese.
La visita si è infine conclusa con un momento conviviale, occasione di dialogo e fraternità tra autorità ecclesiastiche e militari, suggellando una giornata che resterà impressa nel cuore dei giovani cresimati e dell’intera comunità della Scuola.
Don Giuseppe Avolio



















