Salvo D’Acquisto: un anno fa la dichiarazione di venerabilità

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(25-02-2026) Era il 24 febbraio del 2025 quando Papa Francesco dal suo letto di ospedale dispose la dichiarazione della venerabilità di Salvo D’Acquisto.

Un cammino durato oltre ottanta anni dalla sua morte, da quando scelse volontariamente, seppur innocente, di anteporre la salvezza di ventidue persone alla sua.

Il suo fu un gesto non isolato ma frutto di una vita di fede vissuta alla luce della Parola di Dio, dell’Eucaristia, dell’attenzione ai poveri e più deboli dall’adolescenza fino alla sua morte.

Vero uomo, vero cristiano, vero carabiniere, vero servitore dello Stato.

È trascorso un anno da questa dichiarazione solenne e l’affetto, la stima, l’ammirazione per questo giovane carabiniere è cresciuta sempre più.

La sua fama di santità ha continuato a valicare i confini dell’Italia grazie alle iniziative dell’Ordinariato Militare, dell’Arma dei Carabinieri, della Diocesi di Napoli.

Le migliaia di turisti che ogni anno visitano la Basilica di Santa Chiara non possono non notare quel giovane volto, quegli occhi espressivi, quel ragazzo in abiti militari nel grande quadro che affianca la sua tomba e non restarne affascinati e curiosi.

Si fermano a leggere la sua sintetica biografia, a osservare alcune foto dei suoi resti mortali fatte nella ricognizione dell’ottobre del 1986 in occasione della sua traslazione e i loro occhi cadono inevitabilmente in quei fori alla costola e al cranio fatti dai colpi di arma da fuoco, segni tangibili e inequivocabili di un Si totale alla vita, di un Si del bene sul male, di un Si alla Pace contro ogni inutile guerra, odio e violenza.

Restano toccati nel cuore e nella teca che raccoglie le intenzioni di preghiera si fermano a scrivere la loro richiesta di guarigione da malattie del corpo e dello spirito, genitori che pregano per i figli, figli che pregano per i genitori, richieste di felicità, di bene, di pace, di lavoro, di serenità, di maggiore fede, speranza nei momenti bui della vita, di ricerca della propria vocazione e senso esistenziale, semplici sfoghi di dolore o di condivisione di gioie, desiderio di paternità e maternità di un figlio che tarda ad arrivare e tante e tante altre intenzioni lasciate li con la certezza che il giovane carabiniere Venerabile è in paradiso dinanzi alla gloria della Santa Trinità e intercede per ciascuno di loro.

Da turisti diventano pellegrini portando anche con sé l’immaginetta di Salvo per ricordare quel momento vissuto li davanti alla sua tomba dove sperano di vedere al più presto la parola “Beato” e ripartire con il cuore toccato da questo eroe e santo.

Questo è lo spirito che anima anche i tanti fedeli che ogni 23 del mese partecipano alla messa serale nella quale viene ricordato e pregato.

Commovente ogni volta vedere, oltre a loro  donne e uomini in divisa, la partecipazione e  l’alternanza di Associazioni Combattentistiche e D’Arma, militari e civili, cavalieri, organizzazioni benefiche e di volontariato che svolgono il loro servizio in ambito sanitario, luoghi sociali particolarmente sensibili, ambiti di debolezza umana, luoghi di riscatto sociale e personale, luoghi dell’infanzia e della tarda età, luoghi di istruzione ed educazione in una terra molto provata ma ricca di tante potenzialità e valori umani e cristiani.

In questo anno particolare in cui l’Ordinariato Militare per l’Italia celebra il suo centenario (1926-2026) possa il Signore della Pace concedere il dono di vedere il Venerabile Salvo D’Acquisto, presto Beato e sostenere anche con la sua intercessione la nostra Chiesa particolare, l’Ordinario, noi cappellani militari a sostenere con la nostra presenza e il nostro servizio tutti gli sforzi di pace, di armonia di altruismo, di dedizione, coraggio pronti anche a donare la propria vita delle tante donne e uomini in divisa in Italia e nel mondo.

Don Carlo Lamelza

Cappellano del Comando Legione Carabinieri Campania