Udienza col Papa e celebrazione in Santa Caterina

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(07-03-2026) La Chiesa Ordinariato Militare per l’Italia unitamente alle delegazioni estere è stata ricevuta dal Santo Padre Papa Leone XIV.

Un momento solenne e significativo nel pellegrinaggio celebrativo del centenario, segno di comunione e sinodalità.

Il Santo Padre ha rivolto ai presenti un caloroso benvenuto, in particolare agli Ordinari Militari da altri Paesi, per incoraggiare il dialogo e la collaborazione. Si sottolinea l’importanza della memoria storica, che per la Chiesa rappresenta una coscienza viva e un appello alla responsabilità, specialmente in un’epoca in cui la memoria rischia di essere superficialmente “esternalizzata”.

Il Centenario dell’Ordinariato Militare per l’Italia è visto come un’opportunità per celebrare il contributo di uomini e donne in divisa alla società, esprimendo valori di amore e servizio. Si richiama l’insegnamento di San Paolo VI, evidenziando che la storia deve essere un luogo di grazia per costruire una civiltà dell’amore, in linea con il comandamento di Gesù.

Il ruolo dei Cappellani Militari è descritto come un servizio d’amore, che si manifesta in diverse situazioni, dalla celebrazione dei Sacramenti all’accompagnamento spirituale. Si enfatizza anche il valore della loro azione formativa e il dialogo interculturale, con l’obiettivo di promuovere il bene comune e la pace.

Infine, viene ribadita la vocazione del militare cristiano a difendere i deboli e tutelare la pace, con l’importanza di ispirare il servizio militare con i valori del Vangelo. L’invito è a proseguire con progetti volti alla formazione e all’assistenza spirituale, con la benedizione finale invocata su tutti i presenti.

L’Ordinario Militare per l’Italia Mons. Gian Franco Saba ha poi fatto dono al Santo Padre di una scultura delle Virtù Teologali che reggono il mondo; artisticamente realizzata da Jacopo Scassellati, artista che esplora materia e memoria attraverso pittura e scultura, fondendo mirabilmente con acume e luce singolare: memoria e contemporaneità.

Nel pomeriggio i cappellani si sono recati presso la Chiesa di Santa Caterina in Magnanapoli, riaperta dopo alcuni interventi di restauro.

Momento significativo in cui il presbiterio Castrense si è ritrovato attorno al suo padre Arcivescovo.

Ha presieduto l’Eucarestia S. E. Rev.ma l’Ordinario Militare che durante l’omelia, richiamando le parole del Santo Padre Leone XIV, ha sottolineato l’importanza della fraternità universale. Ha esortato a svolgere il ministero con un cuore aperto, invitando a una festa collettiva che superi le divisioni e le tentazioni di invidia e discordia. Ha ricordato la necessità di pazienza e speranza, doni della grazia di Dio, essenziali per costruire e mantenere la pace.

L’omelia ha evocato le guerre mondiali, ma mettendo in luce la testimonianza di coloro che hanno sacrificato la propria vita per amore. Il Vescovo ha invitato a celebrare il centenario con gratitudine e a guardare avanti, con la pazienza e la speranza di Dio, verso un futuro di pace.

Ha parlato del ministero come servizio paterno e materno, aprendo le porte della Chiesa a tutti, specialmente a chi è perduto. Ha sottolineato l’importanza di formare le coscienze e di invitare alla riflessione e al ritorno a sé stessi, evitando rigidità nel ministero.

Infine, ha evocato l’immagine della Chiesa come luogo di unità e incontro, rappresentata dalla cattedra e dal faldistorio, simbolo di mobilità e vicinanza. Ha concluso con un richiamo a Santa Caterina da Siena come modello di pace e riconciliazione, invitando a diventare apostoli del Vangelo della pace.

Al termine della celebrazione è stata benedetta una campana opportunamente realizzata in occasione di questo centenario.