(06-03-2026) I cappellani nella giornata odierna si sono ritrovati in assemblea per riflettere sulla figura di San Giovanni da Capestrano loro protettore.
Ad aprire la riflessione è stata S. E. Rev.ma Mons. Gian Franco Saba con alcune sottolineature di ordine pastorale.
L’Arcivescovo aprendo con il suo sempre cortese e paterno saluto ha sottolineato la centralittà del tema: “Inter Arma Caritas”, sottolineando che la carità (Caritas) deve essere il cuore della vita e della comunione del presbiterio dell’Ordinariato militare. Ha evidenziato l’importanza della fraternità sacerdotale, della diaconia e della coerenza evangelica nei contesti complessi in cui operano i cappellani (promozione del bene comune, della pace e del discernimento). Si è rimarcato il valore dei decanati come territorialità spirituale (non mero burocratismo) e la necessità di rendere i luoghi ecclesiali punti di convocazione comunitaria, anche considerando il complesso ruolo e contesti del mondo digitale. Ha poi richiamato la sinodalità come metodo del camminare insieme e strumento pratico di partecipazione. Ha ricordato il valore degli strumenti organizzativi in atto a favore del ministero dei cappellani: il centro pastorale e il centro alti studi per il mondo della difesa, oltre a promuovere formazione iniziale e permanente (scuola Allievi Cappellani, biennio modulare) e percorsi di accompagnamento vocazionale.
Padre Arcivescovo con la sua riflessione e profonda spiritualità operativa ha invitato a una pastorale per processi (accompagnamento, cura dell’iniziazione cristiana, formazione della coscienza) evitando automatismi e pesi non necessari. Concludendo con espressioni di vivo compiacimento e gratitudine per il centenario, l’impegno a leggere i segni dei tempi e l’augurio di buon proseguimento del pellegrinaggio diocesano.
Successivamente il Cancelliere Arcivescovile Don Giancarlo Caria ha informato il presbiterio dell’anno giubilare concesso dal Santo Padre all’Ordinariato Militare. La Penitenzeria Apostolica ha altresi concesso che sarà possibile lucrare l’Indulgenza Plenaria presso le cappelle dei diversi sedimi militari Nazionali e Esteri.
Prezioso è stato il gentile Brass Ensemble offerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza eseguito unitamente dalla Cappella Musicale dell’Ordinariato Militare diretta dal Mº Rev.do Don Michele Loda.
Nel pomeriggio i cappellani hanno proseguito il loro pellegrinaggio con la visita alle Catacombe di San Sebastiano. Dal Sacello dell’Altare della Patria, memoria degli uomini e delle donne che hanno dato la vita per la difesa del Tricolore, alle catacombe dove riposano quei fratelli in Cristo che offrirono la vita per la verità e la testimonianza del Vangelo.
Hanno poi celebrato l’Eucaristia presso la Basilica di San Sebastiano presieduta da Sua Em.za Rev.ma Card. Lazzaro You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il clero.
Il porporato nell’omelia ha definito i cappellani militari e i seminaristi dell’ordinariato “segno consolante di speranza per la Chiesa e per le forze armate”.
“Siamo riuniti – ha detto – nella Basilica San Sebastiano, soldato e martire. La sua figura ci parla con particolare eloquenza, egli uomo delle istituzioni, ma soprattutto discepolo di Cristo, servì con realtà, ma non smise di testimoniare la fede, fu trafitto dalle frecce, ma non fu vinto dall’odio. In lui contempliamo una mirabile unità tra vita, missione e fede. La presenza del sacerdote tra i militari – ha aggiunto – è un segno che Dio continua a chiamare, continua a cercare il cuore dell’uomo anche nei contesti più impegnativi. L’esperienza personale condivisa dal Cardinale del suo servizio militare è stata condivisione che illumina la vocazione del sacerdote: testimoniare il Vangelo con coerenza quotidiana, anche in assenza di strutture ecclesiali.La pastorale dell’ordinariato non è soltanto assistenza sacramentale e accompagnamento. E’ inserimento, educazione alla libertà interiore. Il cappellano militare – ha concluso – è uomo di incontro, costruttore di ponti, testimone saldo della propria fede e al tempo stesso capace di ascolto rispettoso. Le trasformazioni culturali, le nuove sfide etiche, le situazioni internazionali complesse esigono presbiteri spiritualmente maturi, pastoralmente preparati”.
Ad animare la Celebrazione Eucaristica è stata l’Arma dei Carabinieri, la Scuola Marescialli di Firenze unitamente alla Fanfara.
La giornata si è poi conclusa con la cena conviviale con l’accogliere le Delegazioni estere e il brindisi di benvenuto da parte dell’Ordinario Militare.
