(02-04-2026) Il vicario generale dell’Ordinariato, mons. Sergio Siddi, ha presieduto stasera la Messa in Coena Domini nella chiesa principale della diocesi castrense, Santa Caterina a Magnanapoli, trovandosi l’Ordinario Militare presso il teatro operativo kosovaro per la celebrazione della Pasqua insieme ai militari del contingente di pace.
La liturgia, animata dalle Serve dei Cuori Trafitti di Gesù e Maria, è stata concelebrata dal rettore, don Pasquale Madeo e da don Donato Palminteri, don Giuseppe Balducci e don Tommaso Tiusuubira, presenti le suore che prestano il loro servizio in Ordinariato ed una rappresentanza del PASFA.
All’inizio dell’omelia il vicario ha porto il saluto del nostro Arcivescovo Gian Franco Saba dicendosi “onorato per il ruolo che mi ha dato da svolgere”, appunto la presidenza della celebrazione.
Mons. Siddi ha dapprima evidenziato l’importanza degli oli santi, definendoli “tre doni ricevuti”. Poi, riprendendo la Parola, ha messo in risalto come Gesù assunse la condizione di servo, “lavando i piedi a tutti, senza distinzione, anche a Giuda. Un atteggiamento che – ha continuato – deve indurre ciascuno di noi a non spaventarsi del nostro essere peccatori, appunto in quanto Dio ci ama tutti. Lavando i piedi Gesù toglie la fatica e la stanchezza, donandoci la vita nuova”.
Altro punto evidenziato dal vicario la non accettazione di Pietro del fatto che Gesù si facesse servo. “La chiesa invece – ha precisano mons. Siddi – deve essere proprio capace di questo: lavare e farsi lavare, servendosi l’un l’altro”, sentire in pratica “l’esigenza che l’altro entri nella nostra vita”.
Sempre bella e suggestiva poi l’icona della lavanda dei piedi, cui tra gli altri ha preso parte il personale, militare e civile, dell’Ordinariato.
Da ultimo, processionalmente i celebranti si sono portati verso l’altare della reposizione, dove come in tutte le chiese cattoliche, dopo la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo, viene conservata l’Eucaristia per l’adorazione e la comunione del Venerdì Santo.
Alla fine la benedizione del pane e la distribuzione agli ‘apostoli’ e ai fedeli.


















