(08-07-2026) Nella serata di ieri 6 luglio 2026, l’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, Gianfranco Saba, ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica durante la quale ha amministrato il sacramento della Confermazione a ventitré giovani della Scuola Allievi Carabinieri di Taranto.
La celebrazione si è svolta presso la parrocchia di Santa Lucia, dove l’Arcivescovo è stato accolto dal Generale di Brigata Giuseppe Palma, Comandante della Scuola Allievi Carabinieri, dal Cappellano Militare don Cataldo Letizia e dal viceparroco don Federico, alcuni Cappelli militari del decanato, insieme ai familiari dei cresimandi, ai formatori e a numerosi fedeli che hanno condiviso questo significativo momento di fede.
Erano inoltre presenti il Rettore del Seminario Maggiore dell’Ordinariato Militare Don Rino De Paola, padre Stefano D’Agostino e gli Allievi Cappellani Militari.
Nel corso dell’omelia, Mons. Saba ha richiamato il valore del cammino formativo vissuto dagli allievi durante i sei mesi trascorsi nella Scuola, evidenziando come la preparazione del futuro carabiniere non possa limitarsi agli aspetti professionali e operativi, ma debba coinvolgere anche la crescita umana e spirituale della persona. Il sacramento della Confermazione, ha sottolineato, rappresenta un dono dello Spirito Santo che rende più forti nel testimoniare il Vangelo e nel vivere con responsabilità la propria vocazione al servizio del bene comune.
Rivolgendosi ai giovani allievi, prossimi a essere destinati ai reparti dell’Arma in tutta Italia, l’Arcivescovo ha ricordato che il carabiniere è chiamato a essere non solo garante della legalità, ma anche uomo di ascolto, di prossimità e di speranza, capace di coniugare competenza professionale, equilibrio umano e profonda sensibilità spirituale. La forza interiore alimentata dalla fede, ha evidenziato, costituisce un sostegno prezioso nell’affrontare le responsabilità e le sfide del servizio quotidiano a favore della collettività.
Al termine della celebrazione, il Generale Giuseppe Palma ha espresso parole di gratitudine all’Arcivescovo per la sua presenza e la vicinanza dimostrata alla comunità della Scuola. A nome dei ventitré cresimati, gli ha quindi consegnato un dono quale segno di riconoscenza, insieme al crest della Scuola Allievi Carabinieri di Taranto, a ricordo di una giornata che rimarrà impressa nella memoria dei giovani militari.
La celebrazione si è conclusa in un clima di intensa partecipazione e di festa, confermando come il cammino di formazione del carabiniere trovi nella dimensione spirituale un elemento essenziale per formare donne e uomini capaci di servire il Paese con competenza, dedizione, senso del dovere e autentica attenzione alla dignità di ogni persona. (dCL)










