(20-08-2026) LETNICA (KOSOVO) – In occasione della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, lo scorso 15 agosto, il Santuario della Madonna Nera di Letnica si è confermato il cuore pulsante della fede, della devozione e del dialogo nei Balcani. I Militari dei Contingenti Nazionali della Missione NATO KFOR accompagnati dai rispettivi Cappellani Militari, hanno dato vita al tradizionale Pellegrinaggio Militare. Paesi presenti: Italia (Camp Film City, Camp Villaggio Italia, Camp Novo Selo, Carabinieri MSU), USA (Camp Film City e Camp Bondsteel), Slovenia (Camp Film City), Austria (Camp Film City), Svizzera (Camp Film City), Lettonia (Camp Novo Selo), Croazia (Camp Film City e Camp Villaggio Italia).
Quest’anno l’appuntamento ha assunto un significato ancora più profondo racchiuso nel forte tema ispirato al magistero del Santo Padre Leone XIV: “Per una pace disarmata e disarmante”.
Un’esperienza vissuta non come un semplice atto formale, ma come un cammino di autentica conversione interiore, dove la sicurezza operativa si è unita alla forza spirituale della riconciliazione.
Il Pellegrinaggio ha avuto inizio alle prime luci del mattino con la Via Crucis Militare sulle verdi colline circostanti il piccolo borgo di Letnica a pochi chilometri dal confine con la Macedonia del Nord. I Militari, provenienti da diverse Nazioni della Coalizione ma uniti sotto un’unica bandiera di speranza, hanno affrontato l’impervio percorso portando, a turno, la croce lignea.
Lungo le stazioni della Via Dolorosa si è percepito un forte e sincero coinvolgimento emotivo. Nei volti rigati dal sudore e negli sguardi raccolti in preghiera si è letta la chiara consapevolezza di chi sa che la vera pace va prima custodita e coltivata nel proprio cuore e poi donata e testimoniata.
All’arrivo sul grande piazzale del Santuario, la colonna in uniforme è stata travolta da un’onda di straordinario calore umano. Ad attenderli c’erano migliaia di fedeli giunti da tutti i Balcani e dalle comunità della Diaspora. I Militari sono stati accolti con un’affettuosa e grata accoglienza dai tantissimi pellegrini presenti, dai loro applausi spontanei, dai sorrisi, dalle strette di mano e dagli sguardi di profonda commozione. Per la popolazione locale, vedere quei soldati – solitamente impegnati nel controllo del territorio – camminare come semplici pellegrini, ha rappresentato il segno più tangibile di una vicinanza che supera ogni barriera linguistica ed etnica.
Il culmine della giornata è stato raggiunto con la partecipazione alla Santa Messa solenne all’aperto presieduta dall’Arcivescovo di Tirana e concelebrata dai Cappellani Militari della KFOR insieme al Clero locale. La liturgia, autentico mosaico di lingue e culture, ha espresso l’universalità della Chiesa e della vocazione alla pace.
Subito dopo la Celebrazione Eucaristica, i Militari si sono uniti alla suggestiva Processione con la statua miracolosa della Madonna Nera. Camminando fianco a fianco con i pellegrini dietro il simulacro mariano, hanno scortato idealmente la Vergine per le vie dell’antico villaggio, trasformando l’atto di devozione in un manifesto vivente di fraternità e di convivenza pacifica.
Durante i saluti finali, è emersa la profonda riconoscenza da parte dei Vescovi presenti e dai Sacerdoti del Santuario, i quali hanno espresso viva gratitudine per il ruolo cruciale dei Militari di KFOR nella salvaguardia della libertà di culto e nella protezione di questo luogo sacro, dove nel 1928 Santa Madre Teresa di Calcutta avvertì la sua vocazione religiosa e missionaria.
A testimonianza della rilevanza dell’evento, sul Sagrato erano presenti le massime cariche istituzionali dell’area, Rappresentanti del Governo e Autorità locali.
Tante persone hanno elogiato la capacità del Contingente Italiano e dei loro Assistenti Spirituali di integrarsi con assoluto rispetto nel tessuto culturale e religioso locale, promuovendo un ambiente sicuro per tutte le comunità della Regione.




















