Le celebrazioni per Salvo D’Acquisto a Napoli

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(24-09-2026) Mercoledì 23 settembre nella Basilica di Santa Chiara a Napoli è stata celebrata una santa messa solenne presieduta dal Cardinale Domenico Battaglia, pastore della Diocesi partenopea e concelebrata da diversi cappellani militari e sacerdoti. Ad animarla la dalla Fanfara dei Carabinieri del 10° Reggimento Campania.

La chiesa era gremita di Carabinieri in servizio e in congedo, Associazioni Combattentistiche e D’Arma, famiglie dei caduti, Orfani e tanti fedeli intervenuti per onorare la figura non solo dell’Eroe nazionale, ma anche del testimone di fede che non ha risparmiato la sua vita pur di salvare 22 persone.

È quanto il Cardinale ha voluto sottolineare nella sua accorata e appassionata omelia: offrire la vita per amore senza risparmiarsi e mettere in pratica tutti gli insegnamenti cristiani ricevuti nella sua famiglia.

In ogni persona c’è un germe di bene e se questo viene fatto fruttificare diventa terreno fertile, alimento e soprattutto contagio che moltiplica l’amore rendendo la società sempre migliore e specchio del volto di Dio, soprattutto in un mondo purtroppo ancora ferito e lacerato da guerre inutili.

Concludendo, il porporato ha voluto ringraziare tutti gli uomini e donne in divisa e in particolare i Carabinieri di ogni ordine e grado per tutta la loro dedizione umana e professionale e li ha incoraggiati a proseguire senza mai scoraggiarsi, trovando forza nella luce di Dio e nella luce di tutti i valori che contraddistinguono la grande famiglia dell’Arma.

Diventano sempre più numerose le attestazioni di devozione, affetto, curiosità, pellegrinaggi e nuove iniziative verso il Venerabile Servo di Dio Salvo D’Acquisto.

Tra l’altro quest’anno ricorre il 40° anniversario della solenne traslazione della bara dal Mausoleo degli Eroi a Posillipo alla Basilica di Santa Chiara e la ricognizione dei suoi resti mortali e la conclusione del referto medico fu il seguente:

“Lo scheletro esaminato apparteneva a soggetto di gruppo sanguigno A, alto presumibilmente intorno a m. 1.75 circa.

Salvo D’Acquisto fu sparato prima al torace (regione cardiaca) e poi al cranio (2 colpi).

Il colpo al torace fu esploso a distanza superiore al bruciapelo, ma nella gittata utile all’arma; quelli al cranio, a distanza ravvicinata.

Vi sono elementi medico-legali per ammettere un sentimento di rispetto-dispetto verso la vittima da parte di chi compì l’esecuzione”.

Domenica 27 settembre alle ore 11.30 verrà celebrata una santa messa presso la parrocchia di San Gennaro al Vomero, da uno dei vescovi ausiliari di Napoli, dove il Venerabile ricevette il Battesimo e frequentava le funzioni con la sua famiglia fin da bambino. Lì è ancora conservato il fonte battesimale dal quale ebbe inizio il suo cammino sacramentale che alimentato quotidianamente dalla preghiera, dall’Eucaristia e dalla carità culminò con il dono della sua vita.

Un’altra bella e significativa iniziativa è stato il dono da parte del cappellano militare della Legione Carabinieri Campania, don Carlo Lamelza, di un quadro di Salvo D’Acquisto a diverse cappelle degli ospedali di Napoli e della Campania e su consiglio di padre Carlo Calloni, Postulatore della Causa di Beatificazione e Canonizzazione con l’aggiunta di una reliquia fatta di un pezzo di stoffa benedetto e messo a contatto con la tomba del Venerabile, con l’augurio che anche attraverso questo gesto la bontà e misericordia di Dio possa donarci un miracolo che porti Salvo D’Acquisto agli onori degli altari al più presto.