(23-10-2026) Ricorre oggi il 570° anniversario della morte di san Giovanni da Capestrano, patrono dei cappellani militari di tutto il mondo, dell’Ordine Francescano Osservante, figlio di Antonio, un barone tedesco sceso in Italia con l’esercito di Luigi d’Angiò, unitosi in matrimonio con una giovane della famiglia Amici di Capestrano.
La data odierna costituisce una Dioincidenza, dato che il nostro amato pastore mons. Gian Franco Saba proprio il 23 ottobre 1993 veniva ordinato presbitero.
Giovanni nasce a Capestrano il 24 giugno 1386 e muore a Ilok, allora Regno di Ungheria, il 23 ottobre 1456, a causa della malattia presa durante la Battaglia di Belgrado, dove i cristiani fermarono la tracotanza di Maometto II, che dopo aver conquistato Costantinopoli, la seconda Roma, ormai si sentiva sicuro di conquistare tutta l’Europa e di giungere fino a Roma.
Al fine di permettere una giusta conoscenza di san Giovanni da Capestrano, patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo, proclamato da Papa Giovanni Paolo II il 10 febbraio 1984, presentiamo il testo (che si allega in calce) tratto dalla Cronaca scritta da Cristoforo da Soldo dove narra la presenza di fra Giovanni da Capestrano a Brescia nel 1451.
Il testo scritto da un laico ci presenta nella più grande verità e chiarezza chi era fra Giovanni da Capestrano, cosa riusciva a fare e come era amato e stimato in Italia e atteso e desiderato fuori dai confini italiani.
Consideriamo che dopo tre mesi fra Giovanni, ormai sessantacinquenne, lascerà definitivamente l’Italia, attraverserà gran parte dell’Europa per portare ovunque la pace, la verità della fede cattolica e poco più che settantenne guiderà i cristiani nella difesa dell’Europa e della civiltà cristiana nella storica Battaglia di Belgrado.
Il testo in volgare è stato pubblicato da Antonio Ludovico Muratori nel 1732 nel 21° volume del Rerum Italicarum Scriptores.
Graziano don Giuseppe

