Una comunità in festa per la prima messa di don Sebastiano

(31-10-2026) Se qualche giorno fa, ad Assisi, la grande famiglia dell’Ordinariato Militare ha reso grazie a Dio per il dono delle Ordinazioni sacerdotale e diaconali, oggi, sabato 31 ottobre 2026, la comunità di Buddusò, piccolo centro a Nord-Est della Sardegna, si è stretta attorno a don Sebastiano Marrone, in occasione della sua Prima Messa, nella parrocchia di Santa Anastasia. Il sindaco, Massimo Satta, ha subito sottolineato il forte legame della cittadinanza con questo novello sacerdote: “Sebastiano non è soltanto un giovane sacerdote che oggi festeggia una tappa fondamentale della sua vita: è uno dei nostri figli, cresciuto a Buddusò, nella nostra comunità e nella nostra parrocchia di Santa Anastasia, dove la sua vocazione ha messo radici e ha preso forma”.

A rafforzare il legame con questa comunità, che sorge sull’altopiano granitico del Monteacuto, è stata la presenza, a latere, dell’Ordinario Militare per l’Italia, Mons. Gian Franco Saba, originario proprio di Buddusò e con il quale don Sebastiano ha camminato in questo ultimo anno di discernimento, fino a ricevere il dono del presbiterato attraverso le mani dell’arcivescovo castrense.

Alla celebrazione, hanno partecipato anche i cappellani della XVI Zona Pastorale che si sono uniti ad altri sacerdoti sia dell’Ordinariato che di altre diocesi, insieme al padre abate di San Pietro di Sorres, dom Luigi Tiana. Tra le autorità militari, ha accolto l’invito il Gen. Andrea Fraticelli, Comandante della Brigata Sassari, insieme ai rappresentanti delle diverse Forze Armate.

Il Parroco, don Angelo Malduca, nel saluto iniziale, ha ricordato che proprio in questa Chiesa, don Sebastiano ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana e da qui ha iniziato il suo percorso nel seminario diocesano: “Sii un sacerdote vicino alla gente, capace di ascoltare, comprendere e accompagnare; sii un uomo di preghiera, di Eucaristia e di carità… e non dimenticare mai le tue radici… qui troverai sempre persone che continueranno a volerti bene, a sostenerti e ad accompagnarti nella preghiera”.

L’omelia di questa celebrazione è stata affidata a don Teodoro De Paola, rettore della Scuola Allievi Cappellani. Durante la sua toccante riflessione don Rino, partendo dalla festa liturgica di Tutti i Santi ha sottolineato come “Se il mondo militare sottolinea l’importanza e l’efficacia dello Spirito di Corpo… la Comunione dei Santi è come lo Spirito di Corpo, elevato alla sua massima e divina potenza… Da solo come prete non andrai da nessuna parte: il sacerdozio, che ha nel sacramento dell’Eucaristia e nella Comunione il suo centro, è una speciale forma di santità che si può solo vivere nella reciprocità e nell’alterità”.

Mons. Gian Franco Saba, al termine della messa, ha sottolineato come don Sebastiano è stato un dono per l’Ordinariato Militare: Ringrazio la Chiesa di Ozieri che ha coltivato e curato la formazione e con generosità ha dato il suo benestare, perché un suo figlio potesse poi incardinarsi nella chiesa castrense… da oggi i nostri legami – ha continuato l’arcivescovo – non sono solo di carte, di sangue, ma anche sacramentali… Il Signore ti accompagni nella missione di cappellano militare che oggi la liturgia esplica molto bene: sei chiamato a svolgere il tuo servizio verso una moltitudine immensa, che nessuno può contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua… tu farai realmente del tuo servizio un dono universale”.

Le ultime parole, certamente le più emozionanti, sono state quelle del novello sacerdote che ha voluto esprimere il suo grazie elencando quanti lo hanno guidato e sostenuto. In particolare il grazie alla sua famiglia, alla chiesa di Ozieri e alla Chiesa castrense; particolarmente toccante il ricordo di suo cugino omonimo, Sebastiano Marrone, giovane carabiniere, deceduto in un incidente stradale, quasi un anno fa, il 10 novembre 2025. Il suo grazie, alla fine, è diventato preghiera: “Grazie a te, mio Dio perché tutto in te ha inizio e compimento, perché tu hai creduto sempre in me, anche quando io stesso non ci credevo; grazie perché tutto posso in te, che mi dai la forza. Grazie o Signore, benedetto il tuo nome!”.

Si allega in calce il link (video) relativo all’intervento dell’Ordinario Militare e del momento di preghiera per i caduti in Bosnia – Erzegovina più il testo dell’omelia pronunciata da don Rino De Paola.

 

Video dell’intervento dell’Ordinario Militare e del momento di preghiera per i caduti in Bosnia – Erzegovina

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