(24-01-2026) “Che bella Associazione”. Credo che la sintesi della giornata per il II° incontro sinodale del PASFA sia riassunta nello stupore e nella meraviglia dell’espressione di un maresciallo della Marina Militare che al telefono mi ha detto: “Che bella Associazione” – aggiungendo – “Non conoscevo questa realtà e ti ho chiamato perché mi piacerebbe iscrivermi al PASFA”; così, anche un solo socio in più, dice il frutto di un incontro fortemente voluto dalla Presidente Nazionale, Dott.ssa Maria Giovanna Iommi e dall’Assistente Nazionale e Vicario Generale Militare dell’Ordinariato Militare, Mons. Sergio Siddi, tutti e due presenti all’evento.
L’incontro, organizzato dalla Presidente della Sezione di Cagliari, Dott.ssa Elisabetta Mennella, dalla Sig.ra Paola Mirenna, moglie dell’Ammiraglio e coordinata da don Valter Cabula, cappellano della Base, si è svolto mercoledì 21 gennaio 2026, presso la Sede del Comando Marittimo Autonomo Ovest.
Tutti i soci, insieme alle rappresentanze dell’Associazione Marinai d’Italia, sono stati accolti presso la Cappella di Santa Barbara per la celebrazione eucaristica, presieduta dal Vicario e concelebrata dai cappellani militari della zona di Cagliari, Don Valter Cabula, don Gianmario Piga, don Marco Zara e Padre Marius Minut.
Durante l’omelia Mons. Siddi si è soffermato sul messaggio che si può cogliere dal Primo libro di Samuele, quando descrive la lotta tra Davide e Golia: Nessuno si perda d’animo per costui…, sottolineando come “Davide ha il coraggio di annunciare anche se tutto attorno dice il contrario, davanti ad una difficile situazione, con il popolo che vive l’angoscia e lo smarrimento… Non perdersi d’animo può essere tradotto letteralmente con non cada il cuore… siamo chiamati a stare nel profondo di noi stessi, nella nostra piena identità”. “Il nome Davide – ha continuato il presule – significa proprio Amato, diletto e non dobbiamo mai dimenticare che noi siamo amati da Dio, sempre, in ogni circostanza, soprattutto davanti alle sfide più difficili della nostra vita”. “Essere posti davanti a Golia significa sentirsi piccoli, messi a nudo davanti a noi stessi, ai nostri errori, all’insoddisfazione che ci portiamo dentro… ma Dio è con noi tutte le volte che accettiamo di compiere i nostri piccoli passi, di prendere le nostre cinque piccole pietre e di ritrovare il coraggio nella forza che Dio ci dà”. “Non solo a livello personale, ma anche come Associazione PASFA, dobbiamo accettare le sfide più grandi di noi, continuando a custodire il cuore nella carità di Dio”.
Un’omelia piena di umanità, vicina alle situazioni di vita quotidiana, dove le persone, che seguivano con interesse, si sono ritrovate e rincuorate.
Subito dopo la celebrazione ci si è recati presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare, dove erano stati preparati elegantemente i tavoli di lavoro; qui l’Assistente Nazionale ha introdotto il secondo tema del cammino sinodale: “Il Tempo Ordinario: un percorso di vita e di grazia”. “Il Tempo Ordinario è il percorso, proposto dalla Chiesa, per conoscere Cristo che si rivela sempre più attraverso il suo annuncio e i suoi gesti; lui ci chiama alla conversione e ci invita, così, ad introdurci in un percorso che ci spinge fuori da noi stessi per essere luce e sale della terra… Il Tempo Ordinario presenta la proposta delle Beatitudini, in cui Cristo fa, delle situazioni marginali, un’occasione di ricchezza e di grazia”. E il PASFA – ha continuato il Vicario – coglie queste occasioni e si identifica nelle “Opere Buone”, annunciando un nuovo amore e una nuova giustizia”.
L’Ammiraglio di Divisione, Enrico Pacioni, ha rivolto il suo saluto all’assemblea e, dopo lo scambio di doni con la Presidente Nazionale, ha espresso il vivo ringraziamento per l’opera del PASFA, augurandosi che questa collaborazione possa ancora portare nuovi frutti.
Dai tavoli di lavoro si è passati, poi, all’ottimo banchetto che la Sezione ha voluto organizzare come pranzo sociale, cogliendo l’occasione di questo importante momento per stare ancora insieme.
Subito dopo pranzo sono continuati i lavori, suddivisi per gruppi, rispondendo alle domande che il Vicario aveva posto a conclusione del suo intervento.
La giornata si è conclusa con le osservazioni e gli incoraggiamenti della Presidente Nazionale, che nel ringraziare per l’accoglienza, ha augurato la crescita di una Sezione che sta mostrando sempre più entusiasmo e determinazione per crescere nella carità.











