Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo – 20 settembre 2025
Dio desidera incontrare ogni creatura umana per mostrargli il suo volto, il suo volto di amore. Il giubileo che noi celebriamo desidera infatti suscitare in noi e nell’umanità la gioia dell’amore di Dio. L’amore suscita la gioia nel cuore, nella mente, nelle azioni. Là dove non vi è amore, infatti, non solo non vi è gioia, regna la tristezza, regna anche la guerra. Probabilmente la nostra umanità ha bisogno di percepire il mistero dell’amore di Dio, mistero che va oltre ogni frontiera, mistero che va oltre ogni cultura, ogni popolo, ogni espressione linguistica e anche religiosa.
E’ quel mistero che avvolge tutta l’umanità. La nostra umanità è avvolta dall’amore di Dio. Se realmente comprendessimo che questo mistero segna tutta l’umanità, lavoreremmo dentro di noi non per lottare gli uni contro gli altri, ma per lottare contro il nostro egoismo personale, contro la nostra incapacità di amare. Sarebbe una lotta non di aggressione verso l’altro, ma sarebbe quella sana lotta che si chiama cammino, che si chiama itinerario, attraverso il quale ciascuno di noi diventa sempre più espressione dell’immagine di Dio.
In questo cammino noi abbiamo la confortante presenza di Maria, della sua dolcezza, la Madre del Divino Amore, o la Madre di Dio, la Madre di Gesù, colei che ha creduto in questo annuncio di speranza, colei che ha accolto la sorgente dell’amore nel suo grembo e lo ha portato, come abbiamo ascoltato nel Vangelo proclamato, nella casa dell’anziana Elisabetta e dell’anziano Zaccaria. Quell’amore ha fatto sussultare la vita, ha fatto sussultare la speranza. Il nostro augurio e la nostra preghiera è che questo pellegrinaggio faccia sussultare nell’umanità intera la speranza di un amore nuovo tra popoli, tra culture, tra fedi, perché cessino le guerre, perché coloro che hanno ruoli di leadership internazionali possano recepire il monito quotidiano del Santo Padre Leone che invita a cessare in modo immediato ogni forma di attacco, ogni forma di guerra.
Questo possa diventare nel corso degli anni sempre più un pellegrinaggio simbolico della chiesa Ordinariato Militare chiamata ad essere nella vita castrense, cioè nella vita delle popolazioni immerse nei diversi territori, nelle diverse culture, nelle diverse nazioni, un segno dell’amore di Dio. Il Signore Gesù ci sostenga nel cammino con la forza dello spirito. Maria sia nostra madre e sorella nel cammino. I santi martiri ci accompagnino con la loro fortezza.
✠ Gian Franco Saba
Arcivescovo
(testo trascritto da audio-registrazione, non rivisto dall’Ordinario Militare)
