(27-02-2026) Si è svolto, in tre diversi momenti, il V anniversario del Sacrificio del carabiniere scelto Vittorio Iacovacci, medaglia d’oro al Valor militare alla memoria, che perse la vita a Goma, il 22 febbraio 2021, in un conflitto a fuoco, in cui persero la vita anche l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e l’autista del diplomatico Mustapha Milambo.
Davanti alla cappella della famiglia Iacovacci, il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Maria Tripodi, il Comandante Interregionale dei Carabinieri Podgora, generale di corpo d’armata Aldo Iacobelli, e il Cappellano Militare don Eugenio Campini hanno deposto una corona di fiori.
È seguito un momento di raccoglimento al cippo a lui dedicato, alla presenza dei reparti schierati, tra cui una rappresentanza del 13° Reggimento Friuli Venezia Giulia e gli alunni della scuola primaria. Il Generale Iacobelli, in questa occasione ha sottolineato che nell’ “azione eroica si ritrova l’essenza del carabiniere: colui che, nel momento del pericolo, non arretra, non cerca riparo, ma si frappone tra il male e chi gli è stato affidato. Il coraggio di Vittorio è il seme necessario per far rinascere una cittadinanza attiva e consapevole, capace di assumersi responsabilità: il futuro non si costruisce sull’indifferenza o sul disimpegno”.
Infine nell’Abbazia di Fossanova, il vescovo Mariano Crociata ha celebrato la messa in ricordo del carabiniere, dove don Eugenio Campini ha dato lettura del messaggio dell’Arcivescovo Ordinario Militare Gian Franco Saba che ha sottolineato “le virtù militari, la fermezza e la prontezza” del giovane militare.
