(17-03-2026) Nella mattinata di ieri, l’Ordinario Militare per l’Italia ha fatto visita alla sede della Procura Militare presso il Tribunale Militare di Roma, su invito del Presidente il dott. Stefano Palazzi e del Procuratore Militare il dott. Antonio Sabino.
L’incontro si è svolto in un clima di viva cordialità e profondo rispetto istituzionale. Dopo aver visitato i locali della Procura e aver incontrato il personale, civile e militare, l’Ordinario ha rivolto a tutti un pensiero in prossimità della Pasqua, offrendo una riflessione intensa e profondamente significativa, capace di coniugare il mistero cristiano con la responsabilità giuridica e morale propria dell’ambito giudiziario.
Nel suo intervento, l’Ordinario ha richiamato il cuore del mistero pasquale, sottolineando come esso si radichi nella vicenda storica e concreta della Passione del Signore, narrata dai Vangeli anche nella forma di un vero e proprio processo:
«La Pasqua è la celebrazione della rinascita. I Vangeli sinottici presentano la Passione del Signore anche come un processo giuridico, un itinerario di condanna che attraversa le istituzioni e interroga profondamente la coscienza dell’uomo».
A partire da questa prospettiva, il suo pensiero si è rivolto in modo particolare a quanti sono chiamati quotidianamente a esercitare la delicata funzione del valutare tutte le varie situazioni:
«A voi, è affidato il compito alto e nobile di aiutare l’uomo nella ricerca della verità, con rettitudine, equilibrio e senso di giustizia».
L’Ordinario ha quindi concluso il suo intervento con un augurio pasquale, che si è fatto invito a riscoprire le domande più profonde che abitano il cuore umano:
«Auguro a tutti voi che questa Pasqua di Risurrezione possa aiutarci a ritrovare le domande di fondo che abitano il nostro cuore, quelle che ci conducono alla verità, alla giustizia e alla speranza».
L’incontro si è concluso con un momento di dialogo e condivisione, segno di una rinnovata attenzione al valore umano e spirituale che accompagna anche l’esercizio delle più alte responsabilità istituzionali.













