(25-03-2026) Il mio pensiero più profondo e riconoscente va alle Sorelle del Corpo e a tutti coloro che hanno condiviso il cammino intenso e solenne di questa settimana. Partecipare alle celebrazioni del Centenario dell’Ordinariato Militare non è stato soltanto un momento ufficiale: per me, e per l’istituzione che rappresento, è stato un privilegio autentico, vissuto con emozione e gratitudine.
Ripercorrere cento anni di storia sotto il motto Inter Arma Caritas ci ha fatto sentire quanto sia viva e necessaria la missione di chi porta conforto, cura e speranza là dove il sacrificio è più grande. Insieme alle più alte cariche dello Stato abbiamo condiviso momenti che rimarranno impressi nella memoria, mia personale e di tutto il Corpo delle Infermiere Volontarie.
Due istanti, più di altri, hanno segnato il cuore di queste giornate. L’incontro con il Signor Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Palazzo del Quirinale. In quel luogo che rappresenta l’anima della nostra Nazione, abbiamo sentito con forza l’orgoglio e la responsabilità di far parte delle istituzioni del Paese, unite da uno stesso spirito di servizio verso la comunità.
E poi l’Udienza speciale con Sua Santità Papa Leone XIV nella Sala Clementina. Trovarsi davanti al Santo Padre è stata un’esperienza profondamente toccante, capace di parlare al cuore prima ancora che alle parole. In quel momento così intenso abbiamo sentito riaffiorare con forza il senso più autentico della nostra vocazione: servire con Umanità, con fede, con dedizione. Era come percepire chiaramente di essere parte di qualcosa di più grande di noi, di una storia fatta di carità, sacrificio e speranza che attraversa il tempo.
Dalla deposizione della corona al Milite Ignoto, simbolo eterno del sacrificio di tanti, fino alla gioia per la riapertura della chiesa di Santa Caterina da Siena a Magnanapoli, Santa Patrona del Corpo delle Infermiere Volontarie, ogni tappa è stata un momento di memoria, di gratitudine e di rinnovata promessa.
Torno da queste giornate con una convinzione ancora più forte nel cuore: il nostro cammino, intrecciato a quello dei Cappellani Militari e delle Forze Armate, continua ad essere un segno concreto di speranza e di Umanità. Continuiamo a servire con la stessa passione che ha illuminato questo Centenario, consapevoli di aver vissuto insieme un frammento di storia che resterà indelebile nel tempo.
Sorella Emilia Bruna Scarcella
Ispettrice Nazionale Infermiere Volontarie-Ausiliarie Forze Armate

