(25-05-2026) Il 66° Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes ha riunito migliaia di giovani militari provenienti da numerosi Paesi del mondo, diversi per cultura lingua e uniformi, ma accomunati dal medesimo desiderio profondo di pregare insieme e di testimoniare la pace.
In questi giorni intensi di fraternità e spiritualità, i militari sono stati chiamati ad essere “Sentinelle della Pace”, custodi di speranza in un tempo segnato da conflitti, divisioni e paure. La loro presenza a Lourdes assume un significato particolarmente forte: uomini e donne che quotidianamente servono le proprie nazioni scelgono qui di mettersi in ascolto di Dio e di riscoprire la missione più alta del servizio, quella della riconciliazione, della concordia e del dialogo tra i popoli.
Grande emozione suscita vedere le divise di Paesi diversi ‘inginocchiate’ fianco a fianco davanti alla Grotta di Massabielle. In quel silenzio carico di preghiera scompaiono le distanze, cadono le barriere e resta soltanto l’umanità condivisa. È un’immagine potente e commovente: giovani militari uniti non dalla forza delle armi, ma dalla forza della fede e dalla volontà di costruire relazioni di pace.
La dimensione spirituale del pellegrinaggio si conferma così fondamentale e fondativa. Lourdes diventa luogo di incontro autentico, dove il cuore si apre alla fraternità universale e dove ciascuno di noi può riscoprire il valore del servizio come dono agli altri. In un mondo che spesso conosce il linguaggio dello scontro, questo pellegrinaggio testimonia invece la possibilità concreta della riconciliazione e della convivenza pacifica tra i popoli.
Dal 66 PMI il PASFA torna con il cuore colmo di emozioni che restano dentro, incontri che segnano, legami preziosi e il desiderio già vivo di tornare.
Mariagiovanna Iommi

