Chiuso l’Anno Giubilare. Mons. Saba “portavoce diretto” del saluto del Papa

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(25-12-2025) Nell’ambito della visita pastorale dell’Ordinario presso la missione di supporto alla pace in Kuwait (Ali Al Salem Air Base) il momento culmine lo ha costituito la solenne celebrazione eucaristica della notte di Natale, che ha segnato la chiusura dell’anno giubilare per la chiesa castrense.

Autentiche catechesi sono state le omelie che mons. Saba ha pronunciato nelle diverse sante messe, quella del 23 alle 17,30, poi appunto quella della notte e quella dell’aurora il giorno di Natale.

L’arcivescovo è stato accolto dal Comandante Col. Marco Mangini e dal cappellano militare don Stefano Aita. A conclusione della messa della notte ha ribadito: “chiudendo l’Anno Santo insieme da qui vogliamo mandare anche un messaggio a tutta la Chiesa castrense. Qual è il messaggio? Quello di essere portatori di Cristo, portatori del Principe della Pace, di essere collaboratori della gioia dell’umanità e nell’umanità. Non vi è vera gioia finché vi sono contese, litigi, divisioni che portano anche alla guerra, alla morte e talvolta anche alla distruzione. E allora vogliamo chiedere veramente di diventare più sapienti, di diventare persone davvero illuminate, persone che portano la luce nella notte delle tenebre della violenza, delle tenebre del male che genera guerre, che genera divisioni. E come ho detto prima, tutti noi vogliamo essere sentinelle di pace. Questo è il messaggio che lascio a voi, il messaggio che desidero indirizzare alla nostra Chiesa in cammino, portando a tutti voi il saluto del Santo Padre … Ho avuto modo di poterlo incontrare dicendogli che stavo partendo per il Kuwait e che vi avrei incontrati. Subito è rimasto ben colpito e mi ha invitato a portarvi il suo saluto …

Ecco, il saluto del Papa sostanzialmente è il saluto di gratitudine per tutti gli operatori di pace. E voi siete operatori di pace. Quindi grazie per questo. Vogliamo, credo, esprimere un grande applauso al Santo Padre”. È seguito poi il caloroso ed affettuoso applauso dell’assemblea, quindi la benedizione finale.