La Chiesa Castrense promuove laboratori di pace

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(03-01-2026) “PAX” è il motto universale dell’Ordine di San Benedetto che rappresenta la pace interiore di chi “prega e lavora”, e di chi è disposto ad accogliere il pellegrino che varca la soglia del monastero.

E “PAX” è la parola incisa sul piazzale dell’Abbazia di San Pietro di Sorres, Borutta SS, luogo che ha ospitato, venerdì 2 gennaio 2026, la celebrazione eucaristica presieduta dall’Ordinario Militare per l’Italia, Mons. Gian Franco Saba per il suo messaggio di Pace alla Chiesa Castrense, unito all’appello nell’inizio del nuovo anno, di Papa Leone XIV: “La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante”.

La celebrazione, curata dai cappellani militari della XVI Zona Pastorale Sardegna, è iniziata con l’emozione del canto dei monaci vietnamiti, che ormai da più di un anno vivono nel monastero benedettino, grazie all’intuizione pastorale dell’abate Dom Luigi Tiana, che ne ha incoraggiato l’accoglienza e la formazione internazionale nella sua comunità monastica. Quest’armonia ha subito dato risalto alla 59.ma celebrazione mondiale per la Pace. Durante la preghiera sono risuonate anche le parole di un’invocazione alla pace nella lingua tradizionale sarda, grazie alla delicata voce della cantante Silvia Sanna.

Presenti alla celebrazione il Comandante della Legione Carabinieri Sardegna, Generale di Brigata, Francesco Rizzo, il Vice Prefetto di Sassari, Dott. Marcello Oggianu, il sindaco di Borutta, Dott. Silvano Arru, il Col. Luigi Viel e il Col.  Giuseppe D’Agrosa della Brigata “Sassari”, il Col. Antonio Maione e il Col. Gennaro Cassese, Comandanti Provinciali Carabinieri di Sassari e Nuoro, il Col. Giovanni Luca Nicoletti, Comandante della Base Aerea di Decimomannu CA, e gli altri ufficiali e militari delle altre Forze Armate e della Guardia di Finanza presenti nell’Isola, insieme ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma; da sottolineare la partecipazione della delegazione del PASFA, Sezione di Cagliari, insieme alla loro Presidente, Dott.ssa Elisabetta Mennella.

“Facciamo risuonare oggi nel nostro cuore l’invito del santo padre, papa Leone XIV, a costruire, come Chiesa, i laboratori di pace; anche noi, chiesa castrense, accogliamo quest’invito nella nostra realtà militare… dove, di fatto, ciascuno di noi opera in molteplici contesti e in delicate situazione per essere sentinelle di pace, dentro e fuori i confini nazionali…”. Così ha esordito l’Ordinario nella sua riflessione, sottolineando poi che “La pace nasce dal cuore dell’uomo, nasce dall’intelligenza del cuore… E perciò la nostra chiesa militare, che opera in ambiti e contesti antropologici diversi, dove si toccano le importanti sfide, attraverso l’impegno di tutto il popolo di Dio, insieme alla preziosa opera dei cappellani militari, promuove questi laboratori di pace. Per questo, desidero esprimere un vivo ringraziamento a tutti voi, uomini e donne che, con solenne giuramento, prestate il vostro servizio, spesso nascosto e silenzioso, ma che dona sicurezza, tranquillità, che consente di vivere le proprie giornate in condizioni di affidabilità esistenziale”. Infine, ha concluso Mons. Saba “La pace è anzitutto un dono di Dio: questo primato di Dio la chiesa castrense annuncia; la fede non cede alla violenza, se essa è autentica non cede alla contrapposizione”.

A margine della cerimonia, il Generale Francesco Rizzo, a nome di tutta la comunità militare della Sardegna, ha ringraziato l’Ordinario Militare, tutti i cappellani militari e il padre abate, con l’auspicio “che anche questo nuovo anno ci veda protagonisti per continuare a portare sicurezza e pace alle nostre famiglie e alla nostra Nazione”.

È stato questo un primo appuntamento che apre non solo ad una riflessione sulla pace, ma vuole programmare un tradizionale incontro per sottolineare, nella giornata mondiale per la pace, che la nostra chiesa castrense incoraggia, sostiene e desidera custodire il grande dono di Dio che è la Pace.