(12-01-2026) “La Santa Sede e l’Italia condividono non solo la vicinanza geografica, ma soprattutto la lunga storia, di fede e di cultura, che lega la Chiesa a questa splendida Penisola e al suo popolo. Ne sono un segno anche le eccellenti relazioni bilaterali, suggellate quest’anno dall’entrata in vigore delle modifiche all’Accordo sull’assistenza spirituale delle Forze Armate, che consentirà una maggiore efficacia nell’accompagnamento spirituale delle donne e degli uomini che prestano il loro servizio nelle Forze Armate in Italia e nelle numerose missioni all’estero”.
Il discorso del Santo Padre Leone XIV al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, pronunciato nella mattina del 9 gennaio, indica il legame peculiare che unisce la Santa Sede e lo Stato italiano.
Un rapporto che trova il proprio fondamento non solo nella prossimità territoriale, ma soprattutto in una storia condivisa, segnata da profondi vincoli spirituali, culturali e istituzionali.
In tale contesto si inserisce il rinnovato assetto delle relazioni bilaterali, rafforzate dall’entrata in vigore delle modifiche all’Accordo sull’assistenza spirituale alle Forze Armate, che confermano l’attenzione della Chiesa e dello Stato italiano verso il servizio pastorale rivolto agli uomini e alle donne in divisa.
Questo quadro mostra il ruolo specifico dell’OMI cui è affidata l’assistenza spirituale del mondo della Difesa.
Attraverso la presenza e l’azione dei cappellani militari, l’Ordinariato continua a sostenere gli uomini e le donne che servono il paese.

