(17-01-2026) Nella giornata di ieri, presso il IV Reggimento Carabinieri a Cavallo, si è svolta la solenne celebrazione eucaristica in occasione della memoria Liturgica di Sant’Antonio Abate, accompagnata dalla tradizionale benedizione degli animali, momento particolarmente caro alla storia e all’identità della Cavalleria dell’Arma.
La Santa Messa è stata presieduta dall’Ordinariato Militare per l’Italia, S.E. Mons. Gian Franco Saba, concelebrata da padre Bruno Silvestrini, Custode del Sacrario Apostolico e da don Giovanni Tanca, Segretario dell’Ordinario Militare.
La celebrazione si è svolta in un clima di intenso raccoglimento e sentita partecipazione. Una liturgia solenne, curata nei segni e nei gesti, capace di coniugare la dimensione spirituale con quella operativa e quotidiana del servizio.
Durante l’omelia, l’Ordinario Militare ha richiamato con forza il significato profondo della figura di Sant’Antonio Abate, ponendo l’accento sulla responsabilità dell’uomo verso il creato e su una relazione rispettosa e consapevole con ogni creatura. Un invito esplicito a riscoprire la custodia del creato come parte integrante della vocazione umana e cristiana, e in modo particolare l’attenzione verso gli animali, affidati alla cura e alla sensibilità dell’uomo.
In questo orizzonte, il rapporto tra il cavaliere e il cavallo è stato presentato come esempio concreto di fiducia, dedizione e responsabilità reciproca.
La benedizione degli animali ha rappresentato uno dei momenti più significativi della celebrazione: un gesto semplice e antico, ma ancora profondamente eloquente, capace di parlare al presente e di ricordare come il servizio quotidiano passi anche attraverso la cura, il rispetto e la gratitudine per la vita in tutte le sue forme.
Alla celebrazione hanno preso parte, oltre al Generale C.A. Massimo Mennitti, Comandante delle Unità Mobili e specializzate “Palidoro, “al Comandante del IV Reggimento Carabinieri a Cavallo, Colonnello Alessandro Barone, e ai rappresentanti della FISE, numerosi ufficiali, la fanfara a Cavallo del Reggimento che ha animato la Liturgia, rappresentanza del personale impegnato quotidianamente nella cura degli animali, familiari e ospiti, in un clima di profonda partecipazione e sincera condivisione.
La celebrazione presso la Cavallerizza D’Inzeo si conferma così un appuntamento significativo, capace di tenere insieme fede, tradizione militare e sensibilità contemporanea, offrendo a tutti i presenti un’occasione di riflessione e di rinnovato impegno nel servizio, vissuto come custodia dell’uomo, del creato e dei valori che fondano la vita comune.
Don Vincenzo Venuti
Cappellano Militare CUMS









