(19-02-2026) In tutte le chiese e cappelle dei tanti reparti i cappellani militari hanno presieduto il rito delle ceneri. L’arcivescovo castrense Gian Franco Saba l’ha officiato a Roma, nella Cripta della chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli. Concelebranti: il vicario generale mons. Sergio Siddi, il segretario dell’Ordinario don Giovanni Tanca, il rettore di Santa Caterina Don Pasquale Madeo, il cancelliere don Giancarlo Caria, ed inoltre, don Cataldo Letizia, mons. Nino Romano e don Vincenzo Venuti.
Vi hanno preso parte il personale dell’Ordinariato (militari e civili), oltre alle suore che prestano il loro prezioso servizio per la diocesi. Queste ultime hanno animato la liturgia.
Nell’omelia mons. Saba ha sostenuto: “iniziamo il nostro cammino verso la Pasqua del Signore, segnato dall’itinerario quaresimale. E questa Eucaristia è una buona circostanza per rivolgere un messaggio di saluto, di vicinanza, a tutta la Chiesa Ordinariato Militare, sparsa nei decanati della nazione italiana e presente nei teatri, nelle missioni e nei servizi operativi nei contesti più internazionali”. Ricca la riflessione del presule che ha aggiunto tra l’altro: “Gli atti esteriori, i segni sacramentali che accompagnano questo tempo hanno solo una funzione: di essere una via, un mezzo per l’incontro con Dio”, per poi spaziare fornendo una serie di input utili a vivere bene il periodo della Quaresima.
Da ultimo, non è mancato il riferimento all’imminente centenario: “Egli ravvivi in noi la vita nuova, soprattutto in quest’anno nel quale l’Ordinariato militare vive il suo primo centenario col desiderio di guardare al passato per cogliere quanto la grazia di Dio ha seminato nel cuore di tutti e di ciascuno, e per metterci in ascolto di ciò che lo Spirito Santo suscita a ciascuno di noi per affrontare in stile profetico i tempi che abbiamo davanti”.




