(27-03-2026) Nella suggestiva cornice del Santuario della Madonna della Guardia di Tortona, si è svolta una celebrazione di preghiera per la pace, insieme alle Forze Armate e le Forze di Polizia della zona pastorale I “Piemonte e Valle d’Aosta”. Un momento intenso di preghiera e comunione, vissuto nel cammino di preparazione alla Pasqua, guidato dalla luce della “lampada della pace” donata dall’Ordinario Militare, che ha riunito militari, appartenenti ai Corpi dello Stato e Cappellani militari sotto lo sguardo materno di Maria, invocata come Regina della pace.
L’iniziativa si inserisce nel contesto dell’Anno giubilare dell’Ordinariato Militare per l’Italia, nel quale ricorre il centenario della sua istituzione giuridica, accompagnato dal tema “Inter Arma, Caritas”. Nel centenario, l’Ordinario ha invitato tutti i Cappellani nelle diverse zone a proporre momenti di preghiera e di incontro con i militari e con tutti gli altri fedeli. In questo spirito, i presenti hanno affidato alla Madonna della Guardia il cammino della Chiesa castrense, chiedendo in modo particolare il dono prezioso della pace, oggi più che mai necessario.
Ad aprire la celebrazione è stato il saluto di don Antonio, da poco rientrato dalla missione in Libano, che ha condiviso con i presenti la profondità della sua esperienza: «Porto ancora negli occhi e nel cuore volti, storie e situazioni — e, dall’inizio del conflitto, anche lunghe ore trascorse nei bunker — che ricordano quanto la pace sia fragile e quanto sia urgente custodirla». Parole che hanno reso ancora più concreta e attuale la preghiera comune, sottolineando il valore quotidiano del servizio svolto da uomini e donne in uniforme, chiamati a essere «artigiani di pace» nei contesti più complessi.
L’omelia del decano don Diego ha offerto una profonda meditazione sul Vangelo dell’Annunciazione, mettendo in parallelo il “sì” di Maria con quello di chi serve lo Stato. «Quell’“eccomi” è una parola che voi conoscete bene», ha sottolineato, richiamando il valore del giuramento e della disponibilità alla missione, anche quando comporta sacrificio e rischio. Un “eccomi” che, come per Maria, è atto di fiducia, responsabilità e amore per il bene comune. Richiamando il messaggio pasquale, don Diego ha evidenziato come la vera forza risieda nella capacità di rimanere giusti e compassionevoli: «Non abbiate paura di restare uomini giusti, uomini di coscienza». Un’esortazione a vivere il servizio non solo con fermezza, ma anche con quella “sapientia cordis” che permette di coniugare legge e giustizia.
La celebrazione si è conclusa con l’affidamento alla Vergine Maria, «donna del sì e della pace», affinché accompagni e protegga il cammino di tutti coloro che operano per la sicurezza e la convivenza civile. Un momento di fede che ha rinnovato nei presenti la consapevolezza della propria missione: essere, ogni giorno, testimoni credibili di pace, nella certezza che — come ricordato nell’omelia — «il Signore è con voi» in ogni circostanza del servizio.




