(28-03-2026) Il 27 marzo 2026, la Chiesa Madre di Anzio ha ospitato una sentita celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Albano, Mons. Vincenzo Viva. All’evento hanno partecipato militari, forze dell’ordine, volontari della Croce Rossa, PASFA di Anzio e Nettuno e diverse associazioni combattentistiche e d’arma. La presenza corale di queste realtà ha sottolineato il valore dell’unità e del servizio alla comunità.
Insieme al Vescovo, hanno concelebrato il parroco Padre Paolo Cirina, Don Salvatore Nicotra, Don Donato Palminteri e Don Francesco Chiantera, cappellani rispettivamente di Esercito e Capitaneria di Porto, Carabinieri, Guardia di Finanza.
Durante l’omelia, Mons. Viva ha richiamato la fedeltà di Geremia e di Gesù, collegandola al servizio dei militari. Ha evidenziato come il loro impegno sia guidato da valori fondamentali: pace, libertà e rispetto dello stato di diritto. Ha riconosciuto che il servizio comporta sacrificio, rischi e incomprensioni, ma anche una dedizione che supera il semplice dovere. Il Vescovo ha sottolineato la necessità di un equilibrio tra fermezza e umanità, invitando a coltivare non solo il rigore ma anche la compassione. La dimensione religiosa, secondo Mons. Viva, offre un sostegno profondo per vivere il servizio con pienezza umana.
Il Generale di Brigata Ettore Pontiroli, comandante della Brigata Informazioni Tattiche, ha concluso ringraziando il Vescovo e ricordato le difficoltà quotidiane dei militari. Ha sottolineato come la Pasqua rappresenti un simbolo di rinascita e speranza, capace di rafforzare il senso del dovere e la determinazione nel costruire la pace.
Questa celebrazione ha messo in luce il forte legame tra fede e servizio militare. La spiritualità diventa una fonte di forza interiore, aiuta a guardare oltre le difficoltà e a trovare motivazioni profonde. In un mondo spesso segnato da incertezze, la presenza di valori spirituali offre orientamento e consolida l’impegno quotidiano. Per chi serve il Paese, la fede non è solo conforto, ma anche ispirazione e guida per essere, ogni giorno, custodi di pace e speranza.







