(16-04-2026) Martedì 14 u.s. nella suggestiva cornice della Stazione Navale della Marina Militare di Taranto si è svolto il consueto incontro mensile dei cappellani della XIIIª Zona Pastorale, un appuntamento che rappresenta un momento prezioso di fraternità sacerdotale, confronto pastorale e comunione ecclesiale al servizio degli uomini e delle donne in uniforme.
Ad accogliere i cappellani è stato il cappellano della Base Navale, Don Cosimo Lacaita, che con cordialità e spirito fraterno ha dato il benvenuto ai confratelli convenuti. L’incontro si è aperto con un intenso momento di preghiera, nel quale i presenti hanno affidato al Signore il loro ministero, invocando luce e sapienza per il servizio quotidiano accanto al personale militare e alle loro famiglie.
A seguire, il Decano della Zona Pastorale, Padre Tommaso Chirizzi, ha coordinato i lavori, introducendo e sviluppando i principali temi all’ordine del giorno. Accanto ad alcuni aggiornamenti circa il lavoro di discernimento sinodale svolto negli ultimi mesi, teso all’attivazione dei nuovi processi pastorali, ampio spazio è stato dedicato alla riflessione sul Centenario dell’Ordinariato Militare, un anniversario di grande valore storico ed ecclesiale che invita a rileggere con gratitudine il cammino compiuto e a rinnovare l’impegno pastorale alla luce delle sfide contemporanee. Sono state condivise idee e proposte per valorizzare tale ricorrenza attraverso iniziative celebrative, momenti di approfondimento storico e occasioni di testimonianza, capaci di mettere in luce il ruolo fondamentale dei cappellani militari come presenza di prossimità, ascolto e sostegno spirituale nelle Forze Armate.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata al Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes, appuntamento ormai consolidato che rappresenta un’esperienza intensa di fede e fraternità tra militari provenienti da diverse nazioni. I cappellani hanno riflettuto sull’importanza di preparare adeguatamente i partecipanti, accompagnandoli non solo dal punto di vista organizzativo, ma soprattutto spirituale, affinché il pellegrinaggio possa diventare un autentico incontro con il Signore attraverso l’intercessione della Vergine Maria, sorgente di consolazione e speranza.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche diversi argomenti, offrendo spazio al confronto su esperienze pastorali vissute nei diversi contesti e condividendo buone pratiche utili a rendere sempre più incisiva l’azione evangelizzatrice all’interno delle realtà militari.
La mattinata è stata arricchita da due visite particolarmente significative. In un clima di cordialità e reciproca stima, i cappellani hanno accolto il Comandante della Base Navale, Capitano di Vascello Antonio Giuseppe Palombella, la cui presenza ha rappresentato un segno concreto di attenzione e vicinanza nei confronti del servizio pastorale svolto all’interno della Base. Successivamente, è intervenuto anche l’Ammiraglio di Divisione Andrea Ventura, Comandante della Seconda Divisione Navale, che ha voluto manifestare apprezzamento per l’opera dei cappellani militari, sottolineando l’importanza della dimensione spirituale e umana nel contesto della vita militare, soprattutto nei teatri operativi all’estero.
Momento culminante della giornata è stata la celebrazione dell’Eucaristia, cuore pulsante dell’incontro, durante la quale i sacerdoti hanno rinnovato il loro “sì” al Signore, attingendo alla mensa della Parola e del Pane di vita la forza per il loro ministero.
Al termine della celebrazione, i partecipanti si sono ritrovati in un clima di gioiosa convivialità per condividere il pranzo, occasione semplice ma preziosa per rafforzare i legami di fraternità e amicizia sacerdotale.
Nel pomeriggio, dopo aver vissuto una giornata intensa e ricca di contenuti, i cappellani hanno fatto rientro nelle rispettive sedi, portando con sé rinnovato entusiasmo, nuove prospettive pastorali e la consolazione di una comunione vissuta nella fede e nel servizio.
Un incontro che, ancora una volta, ha confermato quanto sia fondamentale il cammino condiviso tra i cappellani militari, chiamati a essere segni vivi della presenza di Cristo in mezzo a coloro che sono chiamati a servire il Paese.




