(03-10-2026) “In una tiepida sera di autunno, a Napoli nel quartiere Vomero, al terzo piano di un antico palazzo denominato Villa Albano, (ora non più esistente e sostituito con uno nuovo), una ventisettenne napoletana, Ines Marignetti, partoriva il suo primo figlio, un maschio. Erano le ore 21 del 15 ottobre 1920, un venerdì. Il bambino fu chiamato Salvo.
Il bambino stava per compiere tre mesi quando in una fredda mattinata dell’inverno del 1921, veniva battezzato nella chiesa di San Gennaro al Vomero, dal parroco don Giuseppe Balbi. Era sabato 8 gennaio, giorno in cui la Chiesa ricorda il Battesimo di Gesù.
La scelta della madrina cadde sulla religiosissima nonna materna Erminia, la quale al nome Salvo aggiunse altri due nomi: Rosario e Antonio, il primo in onore della Vergine del Rosario di Pompei di cui la nonna era assai devota, il secondo in onore di Sant’Antonio da Padova, al quale lei si era rivolta affinché il nipotino nascesse, come era solita dire, sano e libero. Al battesimo era presente anche la vecchia levatrice, Giuseppa Tommasuolo che l’aveva aiutato a nascere.
Non erano trascorsi che pochi giorni dal battesimo, quando la giovane coppia con il loro figlioletto ancora in fasce si imbarcò per Palermo, la città, in cui Ines e Salvatore si erano sposati e dove vivevano da quasi un anno”.
Così raccontavano le testimonianze circa la nascita e il battesimo del futuro Venerabile raccolte per il processo di Beatificazione e Canonizzazione.
Domenica 27 settembre, qualche giorno dopo la ricorrenza dell’anniversario dell’offerta della sua vita, la parrocchia di San Gennaro al Vomero a Napoli ha voluto festeggiarlo con la celebrazione della santa messa presieduta dal Vescovo ausiliare di Napoli, Mons. Gaetano Castello, concelebrata dal parroco don Massimo e dal cappellano militare della Legione Carabinieri Campania, don Carlo Lamelza ed erano presenti il fratello Alessandro D’Acquisto, sua moglie e le loro due figlie.
La celebrazione ha avuto inizio presso il battistero dove è conservato il fonte battesimale dove Salvo D’Acquisto ricevette il sacramento del battesimo e dove è stata benedetta anche la targa commemorativa e l’immagine del Venerabile.
Nella sua omelia, il Vescovo ha detto alla comunità parrocchiale di essere onorati per questo singolare privilegio e di cogliere tanti spunti di esempi di vita cristiana di Salvo facendo si che il germe della fede donato nel battesimo fruttifichi e diventi quotidianamente specchio e riflesso della Grazia di Dio sempre ma soprattutto in un momento delicato del mondo in cui si ha sempre più bisogno di testimoni di vita vera, autentica e santa.
Al termine della messa il cappellano militare don Carlo, portando il saluto dell’Ordinario Militare a Mons. Castello, al parroco e a tutta la comunità, ha ricordato l’appuntamento della messa di ogni 23 del mese nella Basilica di Santa Chiara e di promuovere anche l’iniziativa di ricordare con una celebrazione particolare ogni 8 gennaio, giorno del battesimo del Venerabile Servo di Dio Salvo D’acquisto.











