I Cappellani Militari in preghiera con i loro Comandanti

Cagliari – Celebrazione per San Giovanni da Capestrano

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(24-10-2026) Nella ricorrenza della memoria liturgica di San Giovanni da Capestrano, patrono universale dei cappellani militari, si è rinnovata la solenne preghiera dei sacerdoti della XVI Zona Pastorale insieme ai rispettivi Comandanti. L’appuntamento consolida una tradizione ormai avviata, che predilige luoghi e monumenti dall’alto valore spirituale. Dopo le suggestive celebrazioni degli anni scorsi nello splendido Monastero Benedettino di San Pietro di Sorres SS e nell’affascinante Basilica di Santa Giusta OR, venerdì 23 ottobre la comunità si è riunita nella cornice millenaria della Basilica di San Saturnino a Cagliari.

La solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Mons. Ferdinando Caschili, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Cagliari, e concelebrata dai cappellani e dal parroco di San Lucifero, Mons. Pierpaolo Piras. Tra le autorità significativa la presenza del Comandante di Presidio, Amm.D. Enrico Pacioni, dei Comandanti delle varie FF.AA, Gen. Stefano Scanu, Gen. Francesco Rizzo, Gen. Gaetano Cutarelli e Gen. Luigi Grasso, oltre ai Comandanti di Reggimento e di Battaglione operanti nell’isola. Hanno preso parte al sacro rito anche una rappresentanza del PASFA e la Direttrice della Basilica, la Dott.ssa Patrizia Luciana Tomassetti, che cura il complesso monumentale. Ad elevare lo spirito di preghiera e raccoglimento ha contribuito il Coro Interforze, diretto dal M° Giosué Piras, che ormai da tempo anima i momenti liturgici più significativi della Sardegna.

In apertura, il Decano ha inserito l’evento nel solco del Centenario dell’Ordinariato Militare per l’Italia, evocando il prezioso discorso pronunciato da Papa Leone XIV, il 7 marzo u.s.: “Il vostro servizio è un atto d’amore – verso il Paese, verso i territori, soprattutto verso le persone –, che si traduce in prossimità concreta, specialmente nei luoghi e nelle circostanze in cui maggiori sono le fragilità… Tanti Cappellani Militari … hanno reso visibile la carità pastorale fino all’eroismo delle virtù, talvolta fino al martirio”. Don Gianmario ha, quindi, ricordato come il medagliere dei Cappellani Militari testimoni, attraverso ben 1.252 decorazioni, questo dono d’amore compiuto con abnegazione ed eroismo, tributando un pensiero ai 340 cappellani caduti al fronte. “Forse oggi non ci si sporca la tonaca nel fango di una trincea” – ha concluso – “ma siamo chiamati a navigare nelle complessità di una società fluida, custodendo il medesimo obiettivo di San Giovanni da Capestrano: recare speranza a ogni uomo e in particolare sostenere i militari nelle piccole e grandi battaglie di ogni giorno, incoraggiandoli – come amava ripetere il santo serafico – ad invocare sempre il nome del Signore”.

Particolarmente profonde e incoraggianti sono state le parole del Vicario generale, il quale si è soffermato sulla straordinaria figura del Santo Patrono, tratteggiandone le tre stagioni fondamentali: la brillante e affermata carriera giovanile come giurista; la radicale conversione spirituale seguita alla prigionia, culminata con l’ingresso nell’Ordine dei Frati Minori e l’instancabile predicazione; infine, il tenace impegno profuso nel sostenere e rincuorare i soldati al fronte, a difesa della fede, della Patria e dei valori cristiani. Rivolgendosi direttamente ai cappellani, Mons. Caschili ha domandato: “E per voi, cappellani militari, cosa ha da dire oggi questa fase della vita del vostro santo patrono? Anche voi siete chiamati a stare sul fronte: il relativismo, lo scetticismo, la rassegnazione e persino la tentazione dell’insignificanza della vita non sono forse insidie altrettanto pericolose delle truppe nemiche ai confini? È proprio qui che il Signore vi pone”. Ha poi concluso con un caloroso auspicio: “Carissimi confratelli cappellani, siete inviati in una trincea la cui fisionomia è certamente diversa da quella che ci viene riproposta dai vecchi filmati; eppure, i nuovi scenari della società e del mondo militare ci ricordano che esiste una realtà immutabile: il cuore dell’uomo. È lì che siete chiamati a compiere la vostra missione”.

Al termine della liturgia, l’Amm. D. Enrico Pacioni, a rappresentanza di tutti i Comandanti, ha voluto rivolgere un sincero saluto e un vivo ringraziamento a tutti i cappellani, per il loro operato e per la loro disponibilità; citando San Gregorio Magno ci ha incoraggiati ad proclamare e testimoniare l’autentico annuncio del messaggio cristiano.

Dopo la celebrazione i presenti hanno potuto ammirare lo splendore della Basilica di San Saturnino, patrono della città di Cagliari, guidati in una visita che ne ha valorizzato la natura di questo monumento paleocristiano più antico dell’intera Sardegna.

La giornata si è conclusa nell’oratorio adiacente, dove i cappellani hanno offerto un rinfresco agli ospiti, prolungando in un clima di calorosa convivialità i sentimenti di reciproca stima e collaborazione.