Al Celio l’inaugurazione del nuovo blocco operatorio – L’Ordinario Militare richiama la figura di Giuseppe Moscati

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(24-07-2026) Mons. Saba, che ha benedetto la nuova e moderna struttura mercoledì scorso, in una riflessione a margine ha ribadito: “Rimane sempre attuale l’insegnamento del santo dottore Giuseppe Moscati, il quale dedicò tante cure anche ai militari degli ospedali riuniti di Napoli. È quanto mai attuale il suo principio secondo cui i malati sono figure di Gesù Cristo e il dolore non deve essere considerato un semplice tic o una contrazione muscolare, bensì il grido di un’anima, dinanzi al quale un altro fratello si fa prossimo con il fuoco dell’amore e della misericordia. La sua testimonianza continua a testimoniare un punto di riferimento nel fecondo rapporto tra scienza e fede nella cura della persona malata”.

Alla cerimonia di inaugurazione delle due nuove sale operatorie di ultima generazione hanno partecipato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, lo stesso Ordinario Militare per l’Italia monsignor Gian Franco Saba, il Comandante Logistico dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Angelo Michele Ristuccia e il Direttore del Policlinico Militare “Celio”, maggior generale Vincenzo Campagna. Dopo la presentazione tecnica delle nuove strutture, l’Ordinario Militare ha impartito la benedizione, suggellando simbolicamente l’apertura di un’infrastruttura destinata a rappresentare un importante investimento per la sanità militare italiana.

Nel suo intervento, il Direttore del Policlinico Militare “Celio”, maggior generale Vincenzo Campagna, ha sostenuto: “Il progetto nasce dalla volontà di investire non solo nelle tecnologie, ma soprattutto nelle persone, con l’obiettivo di offrire una sanità militare sempre più moderna, efficiente e all’avanguardia. Ha ricordato come il Policlinico rappresenti da sempre un punto di riferimento per la sanità militare italiana e come questa realizzazione aggiunga un ulteriore tassello a una storia di eccellenza. Ha inoltre ricordato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera, spiegando che tre anni fa quella sala operatoria era soltanto un progetto. Da chirurgo ortopedico, ha seguito personalmente tutte le fasi della progettazione e della realizzazione con un obiettivo preciso: creare un ambiente capace di offrire ai professionisti le migliori condizioni per operare e ai pazienti le migliori possibilità di cura. «Oggi, entrando in questa sala, provo una profonda soddisfazione perché vedo realizzarsi un progetto che resterà patrimonio del Policlinico Militare Celio e di tutti coloro che, negli anni a venire, vi lavoreranno e vi saranno curati».

Nel suo ringraziamento finale, il generale Campagna ha espresso gratitudine al Capo di Stato Maggiore della Difesa per aver sostenuto il progetto, alla Direzione dei Lavori, a GENIODIFE, all’VIII Reparto Infrastrutture, ai tecnici, agli ingegneri, al personale amministrativo e a tutto il personale sanitario che, con professionalità e impegno, ha contribuito alla realizzazione dell’opera. Un pensiero particolare è stato rivolto ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari e a tutti coloro che quotidianamente prestano servizio al Policlinico: «Grazie al vostro impegno questa struttura diventerà sempre più un luogo di eccellenza, innovazione e speranza».

In un successivo messaggio diffuso attraverso i propri canali istituzionali, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, ha evidenziato come l’inaugurazione del nuovo blocco operatorio si inserisca nel più ampio percorso di riforma della sanità militare, richiamando il decreto legislativo n. 74 del 3 aprile 2026, che dal 2027 istituirà il Servizio Sanitario Militare Nazionale, definendolo un modello interforze destinato a rappresentare un significativo salto di qualità nell’organizzazione sanitaria della Difesa.