(25-09-2026) Una giornata intensa, quella del 23 u.s. ricca di significati spirituali e istituzionali, ha visto protagonisti a Roma circa 500 Allievi della Guardia di Finanza, provenienti dalle Scuole di Predazzo, Orvieto, Gaeta e Bari.
I giovani finanzieri sono stati accompagnati dal Comandante della Legione Allievi della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Roberto Pennoni, dal Comandante della Scuola Alpina di Predazzo, Generale di Brigata Lorenzo Lancerin, dal Comandante della Scuola Allievi Finanzieri di Bari, Colonnello Cosimo Lamanuzzi, e dal Cappellano Militare, don Giuseppe Avolio.
Il momento centrale della mattinata è stato l’incontro con il Santo Padre Leone XIV durante l’Udienza Generale. La presenza dei giovani Allievi in Piazza San Pietro ha assunto un particolare valore, rappresentando non soltanto un momento di incontro con il Successore di Pietro, ma anche un’occasione per riflettere sul significato del servizio che li attende.
Nel corso dell’Udienza, Papa Leone XIV ha rivolto uno speciale saluto agli Allievi delle Scuole della Guardia di Finanza di Predazzo, Gaeta, Orvieto e Bari. Le parole del Santo Padre hanno costituito per i giovani un incoraggiamento a vivere con responsabilità il proprio percorso formativo e il futuro impegno al servizio delle Istituzioni e della collettività.
Al Santo Padre sono stati consegnati alcuni doni, espressione della tradizione e dell’artigianato italiano: un completo liturgico, composto da casula e mitria, realizzato da maestranze artigiane di Taranto, un piatto in ceramica proveniente da Grottaglie e il Crest della Legione della Guardia di Finanza.
La giornata è proseguita con la visita ai Giardini Vaticani, dove gli Allievi hanno avuto modo di vivere un momento di raccoglimento e preghiera davanti alla Grotta di Lourdes. Ai piedi della riproduzione della grotta mariana, i giovani hanno affidato alla Vergine Maria il proprio cammino, le proprie famiglie, il percorso di formazione e il futuro servizio nella Guardia di Finanza.
Nel pomeriggio, a conclusione della giornata romana, è stata celebrata la Santa Messa presso la Basilica Vaticana, presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Gian Franco Saba, Ordinario Militare per l’Italia.
Nel corso della sua omelia, l’Ordinario Militare ha rivolto ai giovani finanzieri un particolare invito a guardare con fiducia al futuro. Monsignor Saba ha richiamato le sfide e le responsabilità che incontreranno nel loro percorso professionale, sottolineando come il servizio nelle Istituzioni richiederà preparazione, equilibrio, senso del dovere e capacità di affrontare anche le situazioni più impegnative.
Un incoraggiamento, quello dell’Ordinario Militare, a non lasciarsi condizionare dal timore di non essere all’altezza delle responsabilità che li attendono, ma a credere nel cammino intrapreso, nella formazione ricevuta e nelle proprie capacità, affrontando ogni nuova sfida con coraggio, umiltà e senso di responsabilità.
La celebrazione è stata animata musicalmente dal Coro Polifonico della Scuola Allievi Finanzieri di Bari, guidato e diretto dal Cappellano Militare don Giuseppe Avolio, che ha accompagnato i diversi momenti della liturgia contribuendo a rendere particolarmente solenne la celebrazione.
Al termine della Santa Messa, all’Ordinario Militare è stata donata una Natività in campana, realizzata da un artista napoletano, quale segno di gratitudine e di devozione.
L’esperienza vissuta a Roma ha rappresentato per i circa 500 Allievi un momento significativo del loro percorso formativo. L’incontro con il Santo Padre, la preghiera davanti alla Grotta di Lourdes e la celebrazione eucaristica hanno offerto ai giovani l’opportunità di unire la dimensione della fede a quella del servizio e della responsabilità.
Una giornata che ha lasciato un messaggio preciso: il percorso di formazione di un giovane finanziere non riguarda soltanto la preparazione professionale, ma coinvolge anche la capacità di assumersi responsabilità, affrontare le difficoltà con determinazione, rispettare la persona e mettere le proprie competenze al servizio della comunità.
Per i giovani provenienti dalle diverse Scuole della Guardia di Finanza, quella vissuta nella Città Eterna rimarrà dunque una tappa significativa del cammino verso il futuro servizio nelle Istituzioni e nella collettività.
Don Giuseppe Avolio






















