(19-01-2026) Sabato 17 gennaio 2026, nella storica cornice del Castello di Novara, si è svolto un convegno dedicato alla memoria della figura di Monsignor Aldo Del Monte, promosso in occasione della presentazione del suo diario di guerra “La croce sui girasoli”: raccolta di lettere dal fronte che restituiscono una testimonianza intensa e profondamente umana del ministero di un cappellano militare nel tempo del conflitto. Momento centrale dell’incontro è stata la partecipazione dell’Ordinario Militare per l’Italia, S.E. Mons. Gian Franco Saba, la cui presenza ha conferito al convegno un significativo valore ecclesiale e pastorale, richiamando l’attenzione sul ruolo della Chiesa accanto ai militari nei passaggi più drammatici della storia.
Nel suo intervento, l’Ordinario ha sottolineato come la figura di Mons. Aldo Del Monte continui a parlare anche all’oggi, ricordando che il ministero del cappellano militare nasce dall’esigenza di accompagnare l’uomo là dove è chiamato a vivere situazioni di estrema prova, offrendo una presenza evangelica di prossimità, di ascolto e di speranza. Accanto a lui sono intervenuti S.E. Mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara, il Generale Francesco Paolo Figliuolo, Vice Direttore dell’AIS, e la Dott.ssa Mariella Enoc, già Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Ha organizzato e moderato l’evento don Gian Mario Lanfranchini. Numerosa e partecipe la presenza di pubblico, tra cui tutti i cappellani militari della Prima Zona Pastorale Interforze e tanti ragazzi dell’IIS Gobetti di Omegna.
Mons. Aldo Del Monte emerge dalle pagine del suo diario come un sacerdote capace di condividere la vita quotidiana dei soldati, di sostare accanto alle loro paure e alle loro ferite interiori, portando una parola che non giustifica la violenza ma custodisce l’umano. “La croce sui girasoli” racconta una fede vissuta nel fango delle trincee e nel silenzio delle notti di guerra, una fede che non separa, ma unisce, e che continua a generare fraternità.
Al termine del convegno, i partecipanti hanno condiviso un momento conviviale, occasione di incontro semplice e cordiale, nel quale il dialogo e la memoria si sono fatti esperienza concreta di comunione.
Domenica 18 gennaio, l’Ordinario Militare ha poi raggiunto l’Abbazia benedettina Mater Ecclesiae, sull’Isola di San Giulio, dove ha presieduto la solenne Celebrazione Eucaristica, concelebrata dai cappellani militari della zona, ed ha incontrato la numerosa comunità di monache di clausura. In un luogo segnato dal silenzio e dalla preghiera, la liturgia ha offerto un ulteriore spazio di raccoglimento e di affidamento, ricordando come la Chiesa accompagni la storia non solo con la parola, ma anche con l’intercessione e la vita contemplativa.
La riscoperta della figura di Mons. Aldo Del Monte, come quella di tanti altri cappellani militari che hanno attraversato pagine dolorose della storia italiana, diventa così occasione per rinnovare lo sguardo sul senso profondo del servizio pastorale nelle Forze Armate. È un servizio che nasce dal desiderio di fraternità, si nutre di vicinanza e si esprime nell’assistenza spirituale offerta, in ogni tempo e in ogni luogo, agli uomini e alle donne in uniforme: alla luce del Vangelo, il cappellano militare resta, ieri come oggi, a servizio dell’uomo e della pace: mai della guerra, mai della violenza.













