Facciamo risuonare oggi nel nostro cuore l’invito del Santo Padre, papa Leone XIV, a costruire, come Chiesa, i laboratori di pace; anche noi, chiesa castrense, accogliamo quest’invito nella nostra realtà militare… dove, di fatto, ciascuno di noi opera in molteplici contesti e in delicate situazioni per essere sentinelle di pace, dentro e fuori i confini nazionali…”.
L’immagine del laboratorio che il Santo Padre ci ha consegnato, ben ci aiuta a comprendere la beatitudine ascoltata dal Vangelo … È una beatitudine che richiede un impegno, l’impegno dell’opera, l’impegno della pace … In questo messaggio, perciò, desidero esprimere i sentimenti non solo miei personali, ma indubbiamente di tante persone che sono grate al vostro servizio, spesso nascosto, silenzioso …
Oggi, infatti, una delle grandi complessità che percepiamo è proprio l’insicurezza esistenziale. Pensavamo di averla acquisita, ma la parola di Dio ci ricorda che la pace va costruita …
Ci ricordava San Paolo VI, nel 1964, visitando tra i suoi tanti viaggi apostolici significativi la comunità castrense del Celio, in Roma, che la pace è anzitutto un dono di Dio …
Questa è una missione che mi pare sia bello chiamare opera di sentimenti di pace. E la pace senza sentimenti non esiste in questo mondo, perché ha bisogno di essere costruita, ha bisogno di essere edificata … In questo mondo abbiamo la necessità di combattere fortemente contro il nostro egoismo, il nostro desiderio di permanere, il nostro desiderio di sconfinare nei campi altri …
La pace senza custodia non esiste. Maria e Giuseppe ne sono l’esempio, il modello, coloro che hanno custodito il principe della pace …
Il vostro servizio, fatto di carità, di attenzione, di prossimità, di vigilanza, è tanto prezioso, perché laddove l’itineranza spesso incrementa stile di vita, passi esistenziali, l’esposizione ai rischi, ai pericoli, necessita della prossimità di tante persone.
Voi siete stati presenti e avete dato il vostro apporto al cammino sinodale. (ndr – in riferimento al Pasfa) Siamo entrati nella fase attuativa del cammino sinodale e quindi questa Chiesa ha bisogno di essere sempre provocata.
(trascrizione da audio-registrazione)
