Un bilancio straordinario tra formazione militare, crescita spirituale e solidarietà impresso nel cuore della comunità sarda

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(18-06-2026) Il solenne rintocco del dovere e dello spirito di servizio segna il compimento di un cammino straordinario. Con la conclusione delle attività del secondo ciclo del 144º Corso Allievi Carabinieri della Scuola di Iglesias, si chiude un capitolo fondamentale della nostra vita, un percorso iniziato lo scorso 24 novembre. Quello che inizialmente si presentava come un severo percorso di addestramento militare si è rivelato, giorno dopo giorno, un’autentica esperienza di vita, coesione e profonda maturazione umana e professionale. La nostra avventura ha preso ufficialmente il via sotto i migliori auspici

istituzionali e spirituali, con la celebrazione della Santa Messa in onore della Virgo Fidelis, la celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri, tradizionalmente festeggiata il 21 novembre. Questa ricorrenza ha impresso fin da subito nei nostri cuori il significato più profondo della fedeltà, orientando la bussola etica di ciascun allievo verso i massimi ideali di giustizia e protezione del prossimo.

Ma il momento culminante, l’istante che rimarrà per sempre impresso a fuoco nelle nostre anime, è stato senza dubbio il giorno del solenne Giuramento.

L’emozionante e denso rito dell’apposizione degli alamari ha preceduto l’eco vibrante del nostro “LO GIURO!”, gridato all’unisono nel piazzale della Caserma, sancendo la nostra definitiva consacrazione all’Arma e alla Repubblica. A coronare questa giornata indimenticabile, in un clima di profonda e commossa partecipazione, la lettura della Preghiera del Carabiniere, recitata con fierezza e sincera emozione da un nostro collega

allievo. In quell’istante, carichi di una commozione indescrivibile e con lo sguardo fiero rivolto al Tricolore, abbiamo promesso di servire la Patria con onore, lealtà e sacrificio, sugellando un patto indissolubile con i cittadini e con le Istituzioni. È stato il momento esatto in cui l’uniforme è diventata per tutti noi una seconda pelle.

“Nei mesi trascorsi ad Iglesias abbiamo compreso che l’uniforme si indossa prima nell’anima e poi sul corpo. Ma è stato nel grido del nostro ‘Lo giuro!’, con gli alamari cuciti addosso e la Preghiera sulle labbra, che siamo diventati, per sempre, Carabinieri.”

Nel corso dei mesi, la formazione formale si è costantemente intrecciata con tangibili e concrete iniziative di solidarietà, a testimonianza del legame indissolubile che unisce l’Arma alle comunità locali. In occasione del Santo Natale, animati da un profondo spirito di condivisione, abbiamo promosso una raccolta di generi alimentari interamente devoluta alla Caritas della città di Iglesias, per offrire un supporto concreto alle famiglie più bisognose. Questo slancio generoso ha trovato ulteriore espressione nella donazione di sei sedie a rotelle destinate all’ospedale cittadino, un gesto fortemente voluto da noi allievi per alleviare le sofferenze dei degenti e lasciare un segno tangibile della nostra presenza sul territorio iglesiente.

Parallelamente, la crescita culturale e spirituale è stata valorizzata da straordinarie iniziative che hanno arricchito il nostro bagaglio interiore.

Straordinarie sono state le tre visite guidate e culturali organizzate sul territorio sardo: le prime due tappe ci hanno condotto a Oristano e nell’affascinante sito di Tharros, dove abbiamo avuto il privilegio di ammirare le meraviglie del Museo dei Giganti di Mont’e Prama; la terza meta ci ha visti invece immersi nella storia millenaria del sito archeologico di Pula. Momenti di altissimo valore etico si sono succeduti grazie a mirati incontri di formazione antropologica e approfonditi periodi di riflessione etica distribuiti lungo tutto l’arco del corso. Di assoluto rilievo è stata inoltre la toccante testimonianza offerta da Padre Mariano Asunis (già Cappellano Militare Capo), il quale ha condiviso con noi la sua preziosa e complessa esperienza vissuta al fianco dei contingenti militari nei teatri operativi all’estero, mostrandoci il volto più umano e spirituale delle missioni di pace.

I momenti di fede hanno toccato l’apice l’11 maggio, una data che rimarrà scolpita nella memoria della Scuola: ben 113 allievi hanno infatti ricevuto il Sacramento della Santa Cresima, all’interno di una solenne celebrazione presieduta dal Vicario Generale dell’Ordinariato Militare, Monsignor Sergio Siddi. Subito dopo, una nutrita rappresentanza di ben 107 militari, provenienti dalle tre Compagnie del corso, ha preso parte allo storico Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes, un’esperienza di respiro mondiale che ha rinsaldato la fede e lo spirito di fratellanza internazionale tra

giovani in divisa.

Impossibile non menzionare l’eccezionale percorso compiuto dal Coro della Scuola Allievi, istituito sin dalle primissime settimane di corso. Grazie alla felice intuizione di valorizzare i talenti interni, il coro ha presenziato con onore e solennità a tutte le cerimonie ufficiali, a cominciare proprio dal Giuramento, accompagnando i momenti più solenni della nostra formazione.

In questo contesto, l’intera comunità degli allievi desidera esprimere un ringraziamento speciale e colmo di gratitudine al maestro di canto Federico, la cui magistrale guida, passione e competenza hanno permesso di raggiungere livelli artistici d’eccellenza, regalando momenti di altissima commozione durante i raduni istituzionali e le cene di distensione e condivisione che hanno scandito e alleggerito le nostre intense giornate di studio.

A conclusione di questo intenso e luminoso cammino, desideriamo esprimere, a nome di tutti gli allievi del 144º Corso – Secondo Ciclo, la nostra più profonda e deferente gratitudine al Comandante della Scuola Allievi, il Colonnello Saverio Ceglie. La sua figura, esempio cristallino di rigore istituzionale, altissima professionalità e paterna fermezza, è stata la guida sicura e il faro costante che ha orientato i nostri passi, insegnandoci l’importanza della disciplina, dell’onore e del senso dello Stato.

Al contempo, un ringraziamento altrettanto caloroso e colmo di affetto va a Padre Marius Minut, Cappellano Militare della Scuola. A lui si deve la perfetta organizzazione delle gite culturali, degli incontri antropologici e dei preziosi momenti di riflessione etica. Padre Marius non è stato soltanto una guida spirituale eccezionale, ma un vero punto di riferimento umano, capace di ascoltare i nostri animi e di creare, attraverso momenti di sana distensione, quella straordinaria armonia di corpo e spirito essenziale per superare ogni difficoltà.

Lasciamo la Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias pronti, maturi e fieri, consapevoli che i valori appresi tra queste mura, sotto la guida dei nostri superiori e formatori, rimarranno per sempre il fulcro del nostro servizio a difesa della Patria e dei cittadini.

A nome di tutti gli Allievi del 144º Corso Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias (Secondo Ciclo)

Car Giulia Delfino