Custodi della pace in un mondo di conflitti

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

(16-06-2026) Ieri, nella suggestiva cornice della Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri a Velletri, si è tenuto un incontro significativo con la presenza di autorità civili e militari, tra cui Don Giovanni Tanca e Don Eugenio Campini. Durante l’evento, S.E. Rev.ma Mons. Gian Franco Saba ha tenuto un intervento ispirato e denso di significato.

Il tema centrale della cerimonia è stata la riflessione sul ruolo cruciale dei cappellani militari e sul cammino scelto dai giovani allievi, sottolineando la necessità di ritrovare la bussola dell’umano in un contesto globale segnato da conflitti e tensioni. Mons. Saba ha richiamato l’attenzione del pubblico, composto in gran parte da allievi, sull’importanza di un servizio che si basa su tre direttrici: antropologica, religiosa e sociale.

Il cappellano, ha spiegato, è una figura fondamentale per accompagnare i giovani militari nel loro cammino, custodendo il diritto di ognuno di fermarsi e interrogarsi, in un mondo che spesso richiede un’efficienza spietata. La sua presenza, ha continuato, non è solo un simbolo di spiritualità, ma un richiamo incessante al “Vangelo della Pace”. Un messaggio che risuona forte, soprattutto nei teatri operativi all’estero, dove i cappellani lavorano fianco a fianco con le comunità locali, promuovendo la riconciliazione e la fraternità universale.

Mons. Saba ha rivolto un appello diretto agli allievi, definendoli “Sentinelle e Ambasciatori” del bene comune. Ha esortato i giovani a vegliare sulla legalità e proteggere i vulnerabili, a essere il volto dell’umanità italiana nel mondo, ricordando che la loro missione non si limita alla difesa dei confini, ma si estende alla custodia della dignità di ogni persona.

Il Comandante, Col. Carlo LECCA, ha aggiunto il suo pensiero, sottolineando l’importanza di un approccio umano e compassionevole anche nelle operazioni più complesse. “Ogni gesto di gentilezza e solidarietà”, ha affermato, “può fare la differenza. Noi, come Forze Armate, non siamo solo custodi della sicurezza, ma anche promotori di pace e giustizia. L’impegno di ciascuno di voi, giovani allievi, è fondamentale per costruire un mondo migliore, dove la dignità umana sia sempre al centro delle nostre azioni.”

La platea ha accolto con entusiasmo e attenzione questo messaggio di speranza e responsabilità, riconoscendo il valore del servizio che i giovani stanno per abbracciare. La cerimonia si è conclusa con un forte senso di unità e determinazione, con l’impegno di tutti a costruire un futuro di pace e solidarietà.

A conclusione della conferenza, Mons. Saba ha conferito il sacramento della cresima a 10 allievi marescialli, un momento di grande significato e crescita spirituale per i giovani presenti.

Concludendo, Mons. Saba ha auspicato che ogni allievo porti con sé il coraggio e la determinazione di costruire la pace, ricordando sempre che la Patria guarda con speranza a chi sceglie di servire il bene comune.