(21-06-2026) La sera dello scorso 17 giugno S.E. Mons. Gian Franco Saba, nell’ambito del Seminario di Formazione dei nuovi Cappellani di Polizia Penitenziaria, ha presieduto l’eucarestia presso le Suore Sacramentine di Bergamo a Largo Geltrude Comensoli, in Roma.
L’Ordinario ha accolto l’invito dell’Ispettore Generale dei Cappellani del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, don Raffaele Grimaldi.
In mattinata i cappellani delle carceri avevano intanto partecipato all’udienza generale del Santo Padre in piazza San Pietro, ricevendo il saluto dello stesso Papa Leone che con affetto a loro si è rivolto augurando di essere “operai laboriosi nella vigna del Signore”.
Nella messa della sera, presso le sacramentine, l’Ordinario Militare nell’omelia ha messo in risalto l’importanza di “entrare in questi luoghi portando la luce della Parola di Dio, la luce della speranza, la luce della prossimità. Ecco, questa è davvero una grande missione e credo che in questo sia bello vedere la connessione che esiste tra cappellani delle strutture, delle case circondariali, delle strutture penitenziarie, in rapporto anche ai cappellani militari, vi è una prossimità molto forte perché anche la visione della difesa oggi è un’altra, non è quella della repressione”.
“L’assistenza spirituale – ha proseguito il presule – è un ministero che possiamo paragonare un po’ a quello di chi diventa tenda del fratello, cioè spazio, luogo di incontro, di dialogo, di ristoro … Allora qui abbiamo davvero una comune missione, ma sempre una cura disarmata verso il fratello, perché ciò che è funzionale a disarmare il male non è orientato a ferire il prossimo”.
“Il Signore – ha concluso l’arcivescovo – accompagni anche a noi a divenire annunciatori della presenza di un Dio che comunque è tenda per tutti, luogo di incontro per tutti e custodia per ciascuno”.












