Artigiani di Pace da un secolo: ripercorrendo gli eventi principali del nostro Centenario

La settimana inaugurale del Centenario della nostra Chiesa Castrense svoltasi a Roma dal 2 all’8 Marzo 2026 si è aperta formalmente con il raduno dei cappellani militari giunti da tutta Italia e dalle missioni estere. La prima grande notizia ha riguardato la partecipazione del Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, che ha Presieduto la Santa Messa solenne nella Basilica di San Paolo fuori le Mura seguita dalla Veglia di preghiera per la Pace tenutasi nella Basilica Vaticana di San Pietro, presieduta da S.E.R. Mons. Filippo Iannone O. Carm., Prefetto del Dicastero per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.

Il messaggio del Segretario di Stato: Parolin ha rivolto un forte appello affinché “tacciano le armi” nel complesso scenario geopolitico attuale. Ha esortato i soldati a non trasformare la disciplina in un automatismo morale, sottolineando come una coscienza militare ben formata sia l’ultimo baluardo per tutelare i diritti e la dignità umana anche nel cuore dei conflitti.

 

L’omaggio al Milite Ignoto e la presenza del Presidente della CEI

Mercoledì 4 marzo si è celebrata una intensa cerimonia dall’alto valore civile e spirituale all’Altare della Patria. L’Arcivescovo Ordinario Militare, Mons. Gian Franco Saba, ha reso omaggio al Milite Ignoto depositando una corona d’alloro. A seguire nella Basilica di Santa Maria Maggiore si è celebrata la solenne liturgia Eucaristica presieduta dal Cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, che ha ribadito il ruolo dei cappellani come custodi di speranza per le persone in divisa.

Il riconoscimento istituzionale al Quirinale con Mattarella

Giovedì 5 marzo i media hanno dato ampio risalto al vertice civile delle celebrazioni: l’incontro ufficiale al Palazzo del Quirinale. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto una delegazione dell’Ordinariato guidata da Mons. Saba. L’incontro ha formalmente suggellato un secolo di cooperazione e la profonda riconoscenza dello Stato per l’operato dei cappellani nel preservare la coesione e l’assistenza morale all’interno delle Forze Armate.

L’Udienza speciale con Papa Leone XIV e il mandato “Inter Arma, Caritas”

La notizia di maggiore rilievo ecclesiale è stata l’Udienza speciale del 7 marzo nella Sala Clementina del Palazzo Apostolica Papa Leone XIV ha accolto l’intera famiglia dell’Ordinariato ponendo l’accento sul motto scelto per il Centenario, “Inter Arma, Caritas”. Il Pontefice ha elogiato il lavoro “sospinto tra memoria e profezia”, esortando i sacerdoti a continuare a essere “artigiani di pace” e ponti tra culture nei contesti di forte tensione internazionale.

 

 Il ricordo dei grandi “preti-soldato” e la diretta Rai 1

Nel corso dei diversi convegni e approfondimenti culturali (tra cui quelli dedicati ai santi patroni e alle figure storiche della Chiesa castrense), i media hanno rievocato la memoria di illustri cappellani militari del passato. È stata celebrata la figura di Angelo Giuseppe Roncalli (San Giovanni XXIII), che prestò servizio in uniforme durante la Prima Guerra Mondiale prima di diventare il “Papa della Pace”, e del Beato Don Carlo Gnocchi, storico soccorritore e punto di riferimento per i soldati durante la cruenta  ritirata di Russia.

Le celebrazioni si sono chiuse l’8 marzo con la Santa Messa nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, trasmessa in diretta nazionale su Rai 1 e presieduta dall’Ordinario Militare Gian Franco Saba, permettendo la partecipazione ideale di tutto il Paese al compimento del secolo di vita della diocesi castrense.

Questa settimana inaugurale ha voluto sottolineare quanto sia importante celebrare la memoria in particolare per rendere vivo il ricordo di chi ci ha preceduto in questo delicato servizio di assistenza Spirituale che vede il Cappellano Militare a servizio di chi serve proiettando la nostra Chiesa Particolare tra “Memoria e Profezia”.

Il nostro Centenario proseguirà con altre iniziative di rilievo che verranno Organizzate dalla Commissione preposta Presieduta dal Nostro Ordinario Militare S.E.R. Gian Franco Saba.

Don Giuseppe Maria Balducci

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