
(26-10-2026) Nel suggestivo scenario del tramonto kosovaro, sabato 24 ottobre 2026, presso Camp Novo Selo, si è svolta una sentita Celebrazione Eucaristica nel terzo anniversario della morte del Graduato Aiutante Claudio Caneddu, originario di Quartu Sant’Elena (Sardegna) ed effettivo al Centro Militare Veterinario di Grosseto (Cemivet), appassionato e competente cinofilo caduto in Kosovo tre anni fa a seguito di un tragico incidente durante il servizio.
La Santa Messa, celebrata all’aperto nello spazio della sezione cinofila in un clima di intensa preghiera, è stata presieduta dal Cappellano Militare di KFOR, don Salvatore Varavallo.
Alla Celebrazione ha partecipato con profonda e commossa sensibilità il Personale del Contingente Italiano presente a Novo Selo, che ha voluto stringersi nel ricordo e nella preghiera attorno alla memoria del commilitone scomparso.
La liturgia, nella XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno A, ha offerto lo spunto per una riflessione particolarmente incisiva. Nell’omelia, don Salvatore, prendendo spunto dal Vangelo del comandamento dell’amore (Mt 22,34-40), ha incentrato la sua meditazione sulla forza invincibile dell’amore cristiano, quell’amore che non si arrende e non muore, che vince la morte e che tiene uniti nel tempo coloro che il servizio e la fratellanza hanno legato per sempre. “Tutta la legge si compie nell’amore – ha ricordato – e chi ama Dio lo vede nel fratello, chi ama il fratello incontra Dio”.
Al termine della Santa Messa, un momento di grande intensità spirituale: la Preghiera per i Caduti recitata presso il Monumento ai Caduti e la benedizione di un albero di ulivo piantato nella terra del Kosovo alla memoria del Graduato Aiutante Caneddu, segno vivo di pace, di speranza, e di una memoria che continua a portare frutto.
Come segno concreto di riconoscenza e di ricordo, è stata promossa una raccolta fondi tra i Militari del Contingente, il cui ricavato sarà destinato in beneficenza.
A tutti i presenti, a conclusione della Celebrazione, è stata consegnata in dono la Corona del Santo Rosario, proveniente dalla Parrocchia Santuario di Pietrelcina, paese natale di San Pio, a suggello di un legame di fede che unisce la terra di Missione alla terra dei Santi.
Una Celebrazione che ha testimoniato come la memoria dei nostri Caduti continui a vivere nella preghiera, nella solidarietà e nell’amore fraterno.














