L’Aquila – Le cresime alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti

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(03-07-2021) Nei giorni scorsi, nella splendida e maestosa cornice della Basilica di “San Bernardino da Siena” dell’’Aquila, per il 2° anno di Corso, “Dodecanneso II”, si è rinnovata la Celebrazione Liturgica della Confermazione, per i circa 220 Allievi in due distinte Messe mattutine, alla presenza dell’Ordinario Militare per L’Italia, Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Santo Marcianò, giovedì 27 giugno.

Hanno partecipato alla Celebrazione Liturgica anche alcuni cresimandi, figli di appartenenti al Corpo, che lavorano alla Scuola Ispettori.

Era presente il Comandante della Scuola il Gen. di Div. Gabriele Failla che ha voluto sottolineare l’importanza della figura dell’Ordinario Militare quale Padre, Pastore e Maestro per tutti noi militari. Per la concelebrazione erano presenti anche i Cappellani Militare della XI Zona Pastorale Interforze Abruzzo-Molise: il Decano don Claudio Recchiuti, don Antonio Zimbone, don Giuseppe Graziano e il sottoscritto.

Il rettore della Basilica, come ormai fa da alcuni anni, p. Daniele Di Sipio ofm, si è reso molto disponibile ad accoglierci, dimostrando ospitalità e premura.

La Liturgia della Cresima, molto emozionante, impreziosita dal canto del nostro coro, sempre del 2° anno di Corso, è stata vissuta con grande calore e affetto anche dai familiari dei cresimandi che sono accorsi numerosi, da varie parti d’Italia, accolti dalla bellezza e dal fascino di questa basilica, nel centro storico dell’Aquila, una delle chiese più rappresentative della rinascita di questa città dopo il terribile sisma del 2009.

La presenza dell’Arcivescovo Marcianò, è stata motivo di grande gioia, e le parole di fede che ha rivolto, ai cresimandi in particolare, e a tutti noi, sull’importanza di riscoprire Dio nella nostra vita come senso e significato del nostro agire ogni giorno, sono state accolte con grande calore e riconoscenza.

Esortando gli Allievi/e ad essere testimoni di quello “scandalo” che è la croce ma che per noi rappresenta la ragione e il valore della nostra fede e speranza da vivere quotidianamente, soprattutto in questa nostra epoca diffidente e aliena dal senso religioso e dal valore sacro dell’esistenza.

A conclusione della Messa i cresimandi hanno fatto dono all’Ordinario di un quadro, di un orafo locale, raffigurante una preziosa rappresentazione artistica del Rosone di “Santa Maria di Collemaggio”, simbolo della città.

In definitiva l’evento è stato occasione di coinvolgimento nella preghiera, nella comunione fraterna e nel ricordo indelebile per gli Allievi/e e i loro familiari. (don Luca Giuliani)