Corpus Domini sul Vespucci

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(09-06-2026) Sul cassero dell’Amerigo Vespucci, con il sole alle spalle del celebrante, la Messa dei militari diventa ponte di pace. Il sole dell’Atlantico alle spalle, il cassero di Nave Amerigo Vespucci come presbiterio, e davanti un equipaggio in divisa raccolto in preghiera. Così è stata celebrata domenica la Solennità del Corpus Domini a bordo del veliero della Marina Militare, in navigazione verso l’America. A presiedere la Santa Messa, il cappellano di bordo Padre Michele Mangialardi ofm, alla presenza del Comandante CV Nicasio Falica e dei militari di tutto l’equipaggio.

“L’Eucarestia: il dono di Gesù per tutti”

Nell’omelia, Padre Michele si è soffermato sul cuore della festa: “L’Eucarestia non è un premio per i perfetti, ma il dono che Gesù ha voluto lasciare a tutti. Qui, in mezzo al mare, dove si vive di essenziale, capiamo che Cristo si è fatto pane essenziale per ogni uomo. Per l’ufficiale e per il marinaio, per chi parte e per chi attende a casa. È il dono che non esclude nessuno”. Parole che hanno risuonato forti mentre il sole, alle spalle del celebrante, “bruciava e illuminava d’amore i militari presenti”, come ha notato più di un membro dell’equipaggio. Una luce che sembrava scendere direttamente dall’Ostia sull’assemblea schierata.

La Preghiera del Marinaio: sigillo di pace e speranza

La celebrazione si è conclusa con un momento di grande intensità: la Preghiera del Marinaio, proclamata a voce alta da un giovane marinaio. Un gesto voluto per significare “l’unione e il ponte di pace e speranza per il mondo che questa nave e il suo equipaggio stanno significando in questo tour verso l’America”. Le parole rivolte “al grande eterno Iddio, Signore del cielo e dell’abisso”, recitate da una giovane voce in divisa, hanno trasformato il cassero in un altare senza confini. L’affidamento a Dio di chi solca i mari si è fatto preghiera per tutti i popoli che il Vespucci incontrerà nella sua missione. In quel momento, la nave ambasciatrice d’Italia è stata anche chiesa in cammino, segno che l’Eucarestia celebrata in mare aperto unisce ciò che la distanza separa e illumina la rotta non solo del veliero, ma di ogni uomo in cerca di porto. Nave Amerigo Vespucci continua la sua navigazione e porta con sé, nel silenzio dell’oceano, quel Pane spezzato che è promessa di fraternità per il mondo.

Pace e Bene!

Padre Michele, cappellano