L’Ordinario Militare in visita pastorale al Contingente Italiano di Unifil

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(02-07-2026) Rientrerà oggi il vescovo castrense dalla visita pastorale che ha avuto luogo, da ieri mattina in Libano. Nell’ambito della stessa mons. Saba ha impartito il Sacramento della Cresima a dodici militari italiani, nel corso di una solenne Celebrazione Eucaristica a Shama, nella chiesa della base “Millevoi” che, come è noto è dedicata a “Maria Decor Carmeli e San Giovanni XXIII Papa”. Hanno concelebrato don Giovanni Tanca, segretario particolare di mons. Saba e don Ciprian Farcas, cappellano militare del Contingente, il quale nell’indirizzo di saluto ha sottolineato come in momenti di difficoltà per la missione i militari abbiano sperimentato più volte una concreta esperienza della presenza di Dio, la quale si è manifestata come “una mano che ci sosteneva, una Provvidenza che ci precedeva e una speranza che non ci ha mai abbandonato. Durante l’omelia l’Ordinario ha ribadito: “Quel servizio che voi svolgete qui come custodi della libertà, promotori della cooperazione, e costruttori di pace ha proprio bisogno di cuori, di menti e di operazioni volte a costruire la pace. Ci ha ricordato Papa Leone XIV che la pace è frutto dell’impegno, del servizio, della donazione. La pace non può nascere così senza un’applicazione senza una dedizione, a maggior ragione in quelle situazioni dove il conflitto emerge. E voi siete qui – ha proseguito – ad affrontare situazioni conflittuali, con il vivo desiderio di far sì che dal conflitto si passi alla pace, col vivo desiderio che dalle contrapposizioni si giunga al dialogo, che dalla tentazione di vendetta reciproca si giunga ad accordi che portino anche al perdono reciproco. La pace ha bisogno di risanare situazioni che sono malate, perché esse regnino”.

“Lo Spirito Santo – ha aggiunto il presule rivolgendosi ai cresimandi – è un balsamo che vi dona l’energia, la forza interiore per riprendervi ogni qualvolta la stanchezza sopraggiunge, ogni qualvolta nella vita cristiana ci sentiamo affaticati, ogni qualvolta nella nostra vita umana non sentiamo più quel conforto, non sentiamo più quelle energie”.

“Il Signore – ha chiosato da ultimo Saba – possa così tenervi sempre solidi, forti, per fare da ombra, per custodire i luoghi dove il sole del male, il sole della guerra, molte volte porta la morte e la distruzione”.

Tornando all’arrivo del presule ieri, è stato accolto nella base “Millevoi” di Shama dal generale di divisione Diodato Abagnara, capo missione e comandante delle forze di Unifil, e dal generale di brigata Andrea Fraticelli, comandante del contingente italiano e del settore Ovest della missione attualmente a guida Brigata “Sassari”. Monsignor Gian Franco Saba ha avuto un confronto sui principali temi che caratterizzano l’impegno della forza multinazionale dell’Onu nel Libano meridionale. Nel messaggio, ad ampio raggio, che l’arcivescovo ha inteso lasciare nel corso dell’incontro ha ripreso più volte passaggi di Papa Leone sul tema della pace, richiamando in particolare le parole del Pontefice: “Il Signore ci ha dato intelligenza e volontà per risolvere i conflitti tra gli esseri umani”. Ha altresì sostenuto “Ho desiderato fortemente questa mia presenza tra voi non come un semplice adempimento istituzionale, ma come un bisogno del cuore attraverso il quale esprimere prossimità, offrire ascolto e vivere l’incontro, per condividere la vostra missione, mettermi in ascolto delle vostre fatiche, del vostro orgoglio e della vostra dedizione, riconoscendo in ciascuno di voi non solo un professionista con le stellette, ma un costruttore di pace”.