Pristina: Carabinieri in preghiera nel ricordo di San Pio e di Salvo D’Acquisto

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(26-09-2026) Una sentita e partecipata Celebrazione Eucaristica ha riunito in preghiera il Personale del Reggimento MSU (Multinational Specialized Unit) a Pristina, in Kosovo. La Santa Messa, celebrata il 23 settembre nella Cappella della Base, ha unito due figure straordinarie della fede e della storia italiana: San Pio da Pietrelcina, nel giorno della sua memoria liturgica, e il Venerabile Servo di Dio Vicebrigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare, in occasione dell’83° anniversario del suo eroico sacrificio.

La Celebrazione è stata fortemente voluta dal Comandante del Reggimento, il Colonnello Gianfranco Di Fiore, e presieduta dal Cappellano Militare, don Salvatore Varavallo. La Liturgia ha visto la presenza attenta e commossa dei Carabinieri del Contingente, impegnati quotidianamente nel delicato teatro operativo balcanico per il mantenimento della pace, della stabilità e della sicurezza.

Durante l’omelia, il Cappellano Militare ha invitato i Militari a guardare all’esempio di questi due fari di luce spirituale ed etica, veri modelli di totale donazione. Se San Pio rappresenta l’icona di una totale conformità a Cristo crocifisso, vissuta attraverso la preghiera incessante e l’offerta mistica delle proprie sofferenze per la salvezza delle anime, il Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto incarna il profilo del testimone eroico di carità e del senso del dovere.

Il parallelismo tra i due profili ha offerto profondi spunti di riflessione.

L’offerta mistica di Padre Pio: una vita spesa sull’altare e nel confessionale, segnata dalle stimmate, quale dono d’amore per l’umanità piagata.

L’offerta eroica di Salvo d’Acquisto: un giovane Carabiniere che, a soli 22 anni, il 23 settembre 1943 offrì la propria vita per salvare un gruppo di innocenti ostaggi civili dalla furia nazista, sublimando il giuramento prestato alla Patria nel dono supremo della vita.

Il Colonnello Gianfranco Di Fiore, al termine della Celebrazione, richiamando il valore del servizio in Missione, ha ringraziato i presenti sottolineando come il ricordo del sacrificio di Salvo d’Acquisto non sia una semplice ricorrenza storica, ma una guida morale quotidiana per ogni Carabiniere, specialmente per chi opera lontano da casa a difesa dei diritti umani e della stabilità internazionale.

La solennità del momento ha rinnovato lo spirito di corpo e il profondo legame valoriale che unisce la fede cristiana ai compiti istituzionali dell’Arma. Sotto lo sguardo benevolo di San Pio e nel solco tracciato dal Vicebrigadiere D’Acquisto, i Carabinieri di MSU continuano a servire la Comunità Internazionale in Kosovo con lo stesso spirito di abnegazione e generosità che da sempre ne contraddistingue la storia.