Celebrazione presieduta dall’Ordinario Militare Gian Franco Saba

San Giovanni XXIII: l’Esercito celebra il Santo Patrono

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(12-10-2026) Questa mattina l’Esercito Italiano ha celebrato il Santo Patrono, San Giovanni XXIII Papa, con una solenne funzione religiosa tenuta nella Basilica Santa Maria in Aracoeli a Roma.

Alla Santa Messa, presieduta dall’Ordinario Militare per l’Italia, Monsignor Gian Franco Saba, hanno partecipato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, autorità militari, civili e religiose.

Un saluto è stato porto dal Vicario Episcopale dell’Esercito don Gianfranco Pilotto.

Il primo pensiero dell’Ordinario, in apertura, è stato per papa Leone XIV, affidando alla intercessione di San Giovanni XXIII la sua completa guarigione.

“San Giovanni XXIII sperimentò da giovanissimo, prima come seminarista chiamato alle armi e poi come cappellano militare, il senso e il valore del prendersi cura, l’assistenza spirituale. E ricordando quegli anni sottolinea la grande missione dei soldati, di coloro che in un tempo complesso e difficile furono preposti a spendere la loro vita per servire i propri fratelli. Prendersi cura vuol dire proprio servire. Stare in quei luoghi dove vi è sofferenza, in quei luoghi dove le vie non sempre sono facili da percorrere, non sono sicure, dove occorre esprimere ogni forma di arte interiore per poter soccorrere l’umanità ferita. Questa altissima missione di custodia dell’umanità è quella che nella ferialità ogni soldato, ogni uomo e donna della difesa compie nella società”, ha evidenziato nella sua omelia, Monsignor Saba.

Al termine della cerimonia, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dopo aver rivolto un saluto a tutti i presenti, ha voluto sottolineare quanto la figura di San Giovanni XXIII sia ancora oggi guida spirituale e morale per i soldati italiani, affermando: “Soldato tra i soldati nella Grande Guerra e fedele interprete dello spirito francescano, il Papa Buono è per tutti un esempio di rettitudine, lungimiranza e umiltà. Un’eredità che vive ogni giorno nelle donne e negli uomini dell’Esercito, impegnati in Italia e nei teatri operativi all’estero a garanzia della pace e della sicurezza internazionale, in una fase storica particolarmente delicata”.

“A San Giovanni XXIII – ha concluso il Gen. Masiello – affidiamo quanti vestono l’uniforme e i loro cari, affinché ne protegga il cammino al servizio della Nazione.”

La ricorrenza è stata celebrata anche presso i Reparti e gli Enti dell’Esercito, a testimonianza del forte legame spirituale e valoriale che unisce ancora oggi la Forza Armata a San Giovanni XXIII Papa: esempio di amore per la Patria, dedizione, umanità e promotore delle virtù cristiane tra i militari, anche nei momenti di difficoltà e dolore.