Passi solidali: avviata la collaborazione tra l’Ordinariato Militare e l’elemosineria apostolica: dalla legalità alla carità per chi è nel bisogno

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La Caritas dell’Ordinariato Militare per l’Italia curerà la distribuzione di 34.000 paia di calzature a sostegno delle fragilità urbane e delle popolazioni colpite dai conflitti.

(08-10-2026) Nella mattinata odierna si è tenuto un incontro presso la sede del Dicastero per il Servizio della Carità, che ha riunito l’Ordinariato Militare per l’Italia, l’Elemosineria Apostolica e la Guardia di Finanza. L’incontro ha visto la partecipazione dell’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, S.E.R. Mons. Gian Franco Saba, dell’Elemosiniere di Sua Santità S.E. Mons. Luis Marín de San Martín, O.S.A., del Segretario Mons. Lucio Adrián Ruiz, del Sotto-Segretario Dott. Massimo Ralli e del Comandante Provinciale di Roma della Guardia di Finanza, Gen. B. Vittorio Capriello.

L’incontro ha sancito una stretta sinergia interistituzionale, definendo un’intesa volta a tramutare il male dell’illegalità in un bene tangibile attraverso la carità. Il vertice costituisce il fondamento di una cooperazione strutturale a beneficio dei bisognosi, finalizzata a estendere la prossimità e la carità del Santo Padre.

Il primo risultato di questo accordo è l’affidamento alla Caritas dell’Ordinariato Militare per l’Italia di 34.000 paia di calzature. I beni, provenienti dal mercato illegale, sono stati intercettati e sottoposti a sequestro penale dai Finanzieri del I Gruppo e del Gruppo Pronto Impiego di Roma (Baschi Verdi) durante le operazioni di tutela del mercato. Attraverso questa devoluzione, condotta senza scopo di lucro e a costo zero per lo Stato, merci originariamente destinate alla distruzione diventano strumenti di protezione e sostegno umanitario.

Per l’Ordinariato Militare questa iniziativa esprime un modo concreto di intendere la missione di assistenza spirituale. La partecipazione alle buone pratiche con la leadership militare è una via di promozione umana e di attenzione ai poveri: riconoscere il bisogno e assumersene la responsabilità, ponendo la collaborazione tra le istituzioni al servizio della persona.

Prima della consegna, le calzature sono state sottoposte alla completa rimozione dei marchi contraffatti (de-branding), un’operazione che risponde ai criteri dell’economia circolare riducendo l’impatto ambientale e restituendo la merce alla sua utilità essenziale.

La distribuzione curata dall’Ordinariato si articolerà su due fronti principali. Su proposta di Mons. Gian Franco Saba, una quota significativa del carico è stata destinata al Dicastero per il Servizio della Carità (Elemosineria Apostolica). Tali forniture supporteranno le attività di assistenza materiale offerte quotidianamente a persone senza dimora, carcerati e famiglie in condizioni di grave povertà nel tessuto urbano di Roma.

La restante parte del carico raggiungerà il Medio Oriente, per offrire un sostegno logistico immediato alle popolazioni civili colpite dai conflitti in corso a Gaza e in Libano. Una scarpa consegnata garantisce la possibilità di muoversi in sicurezza, raggiungere luoghi di cura o scuole, restituendo dignità a chi vive la fragilità della guerra.

In questo scenario internazionale, si conferma essenziale l’opera dei Cappellani militari. Oltre ad accompagnare quotidianamente la vita dei soldati italiani nelle caserme e nei teatri operativi all’estero, i Cappellani promuovono rapporti diretti con le autorità e le comunità locali. La loro presenza, in coordinamento logistico con i comandi dei contingenti, consente di intercettare i bisogni reali dei territori, unendo l’assistenza spirituale a concrete iniziative sociali e umanitarie.

L’operazione dimostra la logica evangelica del dono: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25, 40) e rende sempre viva la promozione delle opere di misericordia corporale e spirituale che, nelle diverse stagioni storiche, hanno visto cappellani e militari adoperarsi per servire gli ultimi.