Bergamo – Presentazione Lettera pastorale/2

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(07-01-2020) Momento di grande importanza umana e spirituale è stato vissuto per tutti noi Allievi Ufficiali nel pomeriggio del 18 dicembre qui in Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo.

Sono venuti a trovarci don Mauro Medaglini e don Pierluigi Plata, responsabili della Pastorale Giovanile, per presentarci la bellissima lettera di mons. Marcianò sulla “Christus Vivit” di Papa Francesco.

L’incontro si è svolto nella più totale serenità e cordialità mentre tutti eravamo attenti ad ascoltare e vedere il contenuto del video di presentazione dove l’Ordinario ci indirizzava il suo saluto e dava la spiegazione del libretto ma soprattutto l’importanza dell’Esortazione Apostolica.

La semplicità delle frasi e delle immagini hanno fatto si che noi potessimo cogliere il cuore di ogni capitolo grazie allo schema dell’ascoltare, del contemplare e del pensare.

La scelta di evidenziare le parole chiavi ci ha dato la possibilità di riflettere e attualizzarle nelle nostre giovani vite.

È proprio vero che nella società si da poca importanza alle “Parole” spesso prive di significato o usate in modo superfluo.

Don Pierluigi ci diceva che la parola non è semplice suono pronunciato ma qualcosa di più grande che esprime noi stessi, la nostra volontà e i nostri sentimenti, ed è come in qualche modo, comunicare o donare noi stessi all’altro.

Da questa premessa abbiamo analizzato tra video e spiegazione di don Mauro e don Pierluigi cinque delle Parole più ricorrenti nella Lettera: Sogno, Vita, Speranza, Amore, Felicità.

Ognuna si essa è legata all’altra e ognuna è conseguenza dell’altra.

Il sognatore è colui che è capace di osare senza paura di sbagliare, e sognare non significa essere addormentati ma sentirsi vivi di quella vivacità caratteristica di ogni giovane espressione della vita di Dio in ciascuno di noi.

Sentirsi vivi con la mente e cuore sognanti genera la speranza e colui che spera guarda oltre, vede mète e traguardi superando ostacoli gustando il cammino e diventando protagonista nel cammino e non solo spettatore.

Ed è proprio lungo il cammino, incontrando gli altri, compagni di viaggio, che si dona e riceve amore espressione della presenza sempre costante di Dio.

Un amore interiore ma anche fisico che illumina di senso tutta la vita di donazione a Dio e all’altro.

Sentirsi vivi, capaci di sognare guidati dalla speranza, ripieni di amore meraviglioso non possono che generare la felicità che è il segreto della vita, vita di ognuno, del giovane e del maturo.

Felicità che fa sorridere di quel sorriso del cuore ripieno di Dio che nonostante ogni età fa sentire Giovane chiunque così che ogni vita diventa preghiera e mistero svelato.

(Gli Allievi Ufficiali)