San Giovanni da Capestrano, a margine del 638° compleanno

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Oggi, 24 giugno 2024, ricorre il 638° compleanno di san Giovanni da Capestrano, e considerando che quest’anno ricorre il 40° anniversario della sua proclamazione a Patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo, volendo approfondire la conoscenza del nostro Patrono, in questa circostanza condividiamo la prima biografia scritta da un laico, praticamente dal dottor Salvatore Massonio: letterato, filosofo e medico aquilano.

Salvatore Massonio scrive la biografia per ringraziare san Giovanni da Capestrano perché con la sua intercessione ottenne da Dio il miracolo di avere salva la vita della figlia in pericolo di morte durante il parto, scrive:

«Ma per mia consolatione mi giova notarne quì uno avvenuto à miei prieghi in persona di Giulia mia figliuola questo giorno 19 di gennaio 1626 la quale dopo l’esser stata quasi tre giorni continui ne’ duri tormenti del parto, e dopoi l’haverla io più volte raccomandata in sua presenza al beato Padre, vedendola ultimamente esser quasi giunta all’estremo pericolo della vita; da lei partimmi, & andai ad inginocchiarmi innante alla sua imagine dentro la sua Cappella nella Chiesa di San Bernardino, dove con grande confidenza, e divotione lo pregai, dicendo: “O beato Padre, io scrivo la vostra vita, perche Iddio ne resti glorificato, e voi esaltato, impetratemi da Dio la gratia della vita della mia figliuola, in qualche gratia delle mie povere fatiche, che ben sò, che se volete, potete farlo. Io mi parto di qua sicuro di ottenerla, e certo di ritrovarla al mio ritorno à lei, fuora del parto, e libera d’ogni pericolo”; e questo appunto avvenne, percioche havendo in quell’istante partorito una figliola, la ritrovai allegra, & fuora d’ogni male».

Il testo è particolarmente interessante in quanto ci presenta san Giovanni da Capestrano così come era conosciuto ed apprezzato, a poco più di un secolo e mezzo dalla morte, nei circoli letterari dell’Aquila, uscendo dal ristretto spazio commemorativo dell’Ordine Francescano. La sua narrazione presenta san Giovanni da Capestrano nella più assoluta veridicità perché attinge le informazioni dai ricordi ancora vivi degli aquilani, dagli scritti dei compagni del Capestranese, dai documenti ufficiali del Regno di Napoli e della Chiesa, e dagli scritti di autorevoli autori, di tante parti d’Italia e d’Europa, meticolosamente citati. I libri consultati da Salvatore Massonio, manoscritti o stampati, non sono tutti di facile reperibilità, spesso è difficile individuare sul testo stesso le parti a cui fa riferimento, per cui attraverso le note si vuole rendere più agevole non solo il reperimento delle fonti ma anche l’individuazione delle parti trascritte, che vengono riprese e riportate così come sono nelle fonti.

Il testo originale non è difficile da reperire ma ne è disagevole la lettura, a volte quasi impossibile se non si mettono a confronto più edizioni; grazie alla trascrizione, alla suddivisione in paragrafi, alla riorganizzazione grafica e alle note la lettura diventa agile e scorrevole. Si allega il pdf del testo del Massonio.

(don Giuseppe Graziano)