(19-06-2026) Su iniziativa del Comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias, Colonnello Saverio Ceglie, e del Cappellano Militare, Padre Marius Minut, nei giorni scorsi gli Allievi Carabinieri hanno avuto l’onore di incontrare il Già Cappellano Militare Padre Mariano, chiamato a condividere la propria esperienza maturata nelle missioni operative all’estero.
L’incontro non ha rappresentato soltanto il racconto di eventi storici o di esperienze personali, ma un’autentica lezione di vita e di servizio. Le parole di Padre Mariano hanno permesso agli allievi di comprendere un aspetto spesso poco conosciuto della professione militare: dietro ogni operazione, dietro ogni uniforme e dietro ogni ordine eseguito, vi sono uomini e donne con le proprie paure, le proprie speranze e gli affetti
lasciati a casa.
Ciò che ha maggiormente colpito i presenti è stata la naturalezza con cui ha descritto il rapporto umano che si crea tra il Cappellano Militare e il personale impiegato nelle missioni. Una presenza costante, discreta ma fondamentale, capace di offrire conforto
a chi attraversa momenti di sconforto, di ascoltare senza giudicare e di sostenere il militare anche quando il peso delle responsabilità e delle esperienze vissute sembra insopportabile.
Nel ricordare i propri commilitoni caduti, Padre Mariano ha trasmesso agli allievi il valore del concetto di famiglia militare. Ha fatto comprendere come il legame che nasce tra chi condivide il servizio non si esaurisca nel rapporto professionale, ma diventi una vera fratellanza, costruita sulla fiducia reciproca, sulla solidarietà e sulla disponibilità a sacrificarsi per il bene dell’altro.
Particolarmente intenso è stato il momento in cui ha raccontato il significato del dover accompagnare i propri commilitoni nel loro ultimo viaggio e della responsabilità morale di essere vicino alle famiglie colpite dal lutto. Gli allievi hanno potuto percepire il peso umano di questo compito e comprendere quanto il servizio alla Patria richieda non soltanto preparazione operativa, ma anche sensibilità, empatia e una profonda forza interiore.
Tra gli episodi condivisi, uno dei più significativi è stato il ricordo della cerimonia in onore dei Caduti di Nassiriya. Durante l’appello solenne, Padre Mariano volle che fosse una Crocerossina a rispondere ai nomi dei militari scomparsi. Un gesto che, come lui stesso ha spiegato, richiamava simbolicamente la figura materna, l’amore più puro e quella voce familiare che ogni soldato custodisce nel cuore anche nei luoghi più lontani dal proprio Paese. Per molti allievi, questo incontro ha rappresentato un’occasione per riflettere sul significato più autentico del giuramento prestato. Ha fatto comprendere che essere Carabiniere significa assumersi la responsabilità di proteggere la collettività, senza mai perdere la propria umanità e senza dimenticare il valore della vicinanza al prossimo.
La testimonianza di Padre Mariano ha lasciato un messaggio chiaro: il coraggio non è
soltanto affrontare il pericolo, ma anche saper condividere il dolore degli altri; la forza non consiste esclusivamente nella capacità di operare, ma anche nel trovare le parole per sostenere chi soffre e nel custodire la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per il bene comune. Un’eredità morale che gli Allievi Carabinieri della Scuola di Iglesias porteranno con sé nel loro futuro percorso professionale, consapevoli che il servizio nell’Arma si fonda non solo sull’onore e sulla disciplina, ma anche sui valori della solidarietà, della fratellanza e del rispetto per la dignità di ogni persona.
Federica Marinelli
Carabiniere Allievo

