(07-09-2026) Questa mattina, nell’ambito della tre giorni di programmazione pastorale dell’Ordinariato Militare per l’Italia in corso alla Fraterna Domus di Sacrofano, è intervenuto mons. Tomasz Trafny, teologo polacco, officiale presso la Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.
Egli ricordando papa Francesco ha innanzitutto illustrato, con un breve excursus, l’iter che ha portato al Sinodo.
Il tema della sua relazione è stato “Criteri spirituali e profetici del camminare insieme”.
Egli ha messo in risalto come la sinodalità sia un “processo spirituale” evidenziando i criteri per un cammino di santità a fondamento della maturità in Cristo.
Nell’ambito della sua riflessione ribadiva come fondamentali fossero l’ascolto della Parola “edificante illuminante e consolatrice; la conversione del cuore; l’apertura ai doni dello Spirito Santo” che è “principio della sinodalità”.
Ed ancora “l’ascesi e la pratica delle virtù cristiane ad imitazione di Cristo; l’accompagnamento dei singoli e delle comunità senza essere autosufficienti, riconoscendo il primato della Grazia e ponendo al centro della vita cristiana l’Eucaristia”.
“Lo Spirito Santo”, metteva in evidenza mons. Trafny, “secondo il Nuovo Testamento agisce con exousia” ovvero l’autorità con cui Gesù parlava, la quale consiste nella “comunicazione della Grazia affinché le persone possano sperimentare la salvezza”.
Altro elemento è “il discernimento” cioè avere gli stessi sentimenti di Cristo. Ma “per discernere bisogna passare il tempo con il Signore; camminare in lui, avere lo stesso fine, cercare di capire insieme; farlo con i fratelli e mai con un cammino solitario”.
I cappellani militari trovavano cosi, in queste parole, elementi fondativi del lavoro di riflessione per la programmazione delle attività future per testimoniare insieme realizzare così una pastorale più efficace.







